PC e smartphone: reverse charge IVA fino al 2022

di Redazione PMI.it

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Il reverse charge IVA si applica alle cessioni di pc, smartphone e tablet fino al 30 giugno 2022: la norma nel decreto fiscale.

Proroga al 30 giugno 2022 per il reverse charge IVA settoriale, l’inversione contabile sulle vendite di pc, tablet e telefonini: è prevista dalla legge di conversione del decreto fiscale, in seguito alle modifiche apportate in Senato. Il testo, lo ricordiamo, è passato ora alla Camera per l’approvazione definitiva, che deve avvenire entro il 22 dicembre.

Il meccanismo del reverse charge IVA prevede che l’imposta sul valore aggiunto venga versata direttamente dal cessionario. L’obiettivo è quello di evitare l’elusione fiscale.

In base alla precedente normativa l’inversione contabile settoriale era consentita fino al 31 dicembre 2018, mentre ora il decreto fiscale prevede la proroga al 2022, in linea con il termine previsto dalla direttiva europea 2018/1695 del 6 novembre scorso.

Il reverse charge è applicabile a una serie limitata di operazioni:

  • telefoni cellulari,
  • console da gioco, tablet PC e laptop, nonche’ alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unita’ centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale,
  • trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra,
  • trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata direttiva 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica,
  • cessioni di gas e di energia elettrica.