Reverse charge

Il reverse charge, in italiano inversione contabile, è un particolare meccanismo fiscale che regolarmenta l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), con tale sistema colui che beneficia di una cessione di beni o di una qualunque prestazione legata all’erogazione di servizi, se è soggetto passivo nel territorio dello Stato, deve assolvere agli obblighi legati all’imposta invece di colui il quale cede o presta il servizio.

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Liquidazioni IVA prorogate al 10 aprile

Liquidazioni IVA il 10 aprile, Spesometro ed Esterometro a fine mese, a maggio adempimenti IVA per vendita online di smartphone e pc e comunicazioni su cessioni estere.

Evasione fiscale, novità in arrivo

Gli strumenti in mano all’Amministrazione Finanziaria per il contrasto all’evasione fiscale sono diversi – si pensi allo spesometro, allo split payment o al reverse charge – e fino ad ora hanno offerto un notevole contributo. Ma nel 2018 potremo assistere ad importanti novità in tema di contrasto all’evasione fiscale.

Reverse charge, sanzioni applicabili

Il reverse charge, per contrastare evasione ed elusione fiscale, stabilisce il trasferimento – in deroga alla disciplina generale prevista dal DPR 633/1972 – dal cedente di beni e servizi all’acquirente di una serie di obblighi ai fini Iva. La mancata applicazione dell’inversione contabile comporta l’applicazione di sanzioni. Tale meccanismo, previsto dalla Direttiva 2006/112/CE, è stato infatti recepito […]

Padoan alla UE: niente manovra bis

L’Italia correggerà i conti, con tagli di spesa e aumento entrate ma senza aumento IVA né manovra bis: il grosso delle misure nel DEF, la riposta di Padoan alla UE.