Imprese, attente alle prestazioni applicative

di Redazione PMI.it

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Sempre più strategico il ruolo del management delle prestazioni applicative: studio NetConsulting fa il punto sullo scendario italiano

Aziende sempre più attente al monitoraggio dei processi, al controllo della “user experience” e all’analisi dei risultati di business. E, soprattutto, sempre più focalizzate sulla valutazione delle prestazioni: di soluzioni, applicazioni e servizi.

Di fatto, l’APM (Application Performance Management) sta divenendo un investimento strategico per le aziende che adottano politiche di innovazione di lungo termine.

Lo conferma anche lo studio NetConsulting e promosso da CA, secondo cui il 70% delle imprese vi fa già ricorso, esprimendo la volontà di incrementare nel tempo l’efficacia delle risorse informatiche in azienda. L’architettura Service Oriented (SOA) è invece ancora poco presente in azienda (34%).

I dati sono stati diffusi in occasione del CA Day 2008 di Milano, nel corso del quale sono stati illustrati i benefici della gestione delle prestazioni applicative in azienda, pensato per garantire l’erogazione dei diversi servizi nei tempi e nelle modalità necessarie alla buona riuscita degli obiettivi di business.
In questo senso, gli interventi sul livello di servizio applicativo si traducono in vantaggi produttivi e competitivi, in quanto scongiurano criticità di sistema in azienda (prevenendo perdite di tempo, dati e risorse) e offrono una migliore esperienza ai clienti-utenti (a beneficio della fidelizzazione).

«Oggi le applicazioni web non solo aiutano l’azienda a generare maggiori profitti, ma sono spesso l’immagine dell’azienda stessa verso i clienti», ha dichiarato Luca Mascelloni, Sales Executive di CA-Wily.
«L’evoluzione dei sistemi informatici verso architetture SOA ha inoltre spostato l’attenzione dal monitoraggio dei sistemi a quello dei servizi; nei prossimi cinque anni conoscere e misurare la user experience diventerà un problema cruciale per tutti i CIO».

Considerato che si tratta di un mercato in ascesa, ci si attende ora un secondo step d parte dei produttori, che dovrebbero orientarsi verso soluzioni più flessibili e modulari pensate per realtà medio-piccole. Su questa linea di pensiero si sta già muovendo CA, che alla luce dei risultati dell’indagine ha confermato il proprio impegno nel settore APM con soluzioni in grado di integrarsi in ogni tipo di azienda, coerentemente con le diverse esigenze di business.

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