OpenBiz: quali prospettive, quali modelli?

di Redazione PMI.it

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Open Source come modello di business: questo il tema del convegno IBM e Politecnico di Milano per delineare gli scenari futuri del Software Libero nel mondo d'impresa

Parlare di Open Source per riferirsi esclusivamente al software non proprietario è oggi riduttivo. Open Source è oggi molto di più: modello di business, strategia sviluppo, driver di crescita per le imprese, soluzione flessibile e a costi contenuti per le PMI, un mondo software in continua evoluzione.

Questi gli aspetti chiave su cui si è imperniato il convegno L’Open Source come modello di business, organizzato dal Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano in collaborazione con IBM e Fondazione Politecnico di Milano.

All’incontro hanno preso parte i più autorevoli esperti del settore per discutere di aspetti organizzativi, percorribilità dell’open source come modello d’impresa, dinamiche economiche e prospettive di sviluppo, riduzione dei confini tra modelli comunitari aperti e e industria, per favorire lo sviluppo di software commerciali.

Inoltre, attraverso un modello d’analisi basato su rilevazioni empiriche, si è fatto il punto su modelli manageriali, costi e qualità del software.
Dagli studi, è emerso che i progetti più “open” sono quelli qualitativamente più interessanti per le imprese, ma anche i più costosi, lasciando ipotizzare una soluzione di compromesso come modello maggiormente sostenibile per il mondo business, a breve e medio termine.

«L’open source è un fenomeno di portata epocale, un vero e proprio paradigma di pensiero e di business», ha evidenziato Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano.
«L’avvento del software libero ha segnato una rivoluzione per la comunità scientifica, dettando nuove regole di mercato. &Egrave importante che le aziende pongano maggiore attenzione sulle prospettive di sviluppo offerte dalle soluzioni tecnologiche per definire strategie di crescita e modelli di gestione vantaggiosi, efficienti e competitivi».

Non dimentichiamo che, come rilevato da NetConsulting, più del 27% delle aziende italiane utilizza software open source, soprattutto nei settori TLC (58%), GDO (43%) e Servizi (40%), mentre è ancora indietro il segmento d’Industria (20%).

Le opportunità ci sono, ora bisogna sperimentare i giusti modelli di business.