I vantaggi dell’aggregazione di filiera

di Alessia Valentini

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Se l'unione del gregge costringe il leone a coricarsi affamato, anche i grandi player di mercato potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte all’aggregazione di piccole e medie imprese: scopriamo i vantaggi di una filiera produttiva certificata.

Aggregazione di PMI come filiera produttiva certificata è una realtà consolidata, assieme alle più nuove reti d’impresa.

Tra i capofila per il Made in Italy troviamo Gucci, impegnata da anni nella sostenibilità produttiva della sua filiera (leggi di più), garantendo alle aziende aderenti accesso preferenziale al credito e supporto finanziario, grazie ad accordi con le parti sociali e con Banca CR Firenze (Intesa Sanpaolo).

La Filiera Gucci

Sono circa 600 le aziende della filiera Gucci, che impiega direttamente oltre 8.000 dipendenti nel mondo (di cui oltre 1.300 a Firenze) per un indotto complessivo di circa 45.000 persone in Italia. La sola filiera della pelletteria del prodotto finito coinvolge circa 6.700 addetti, 56 fornitori diretti e 676 sub-fornitori.

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La rete di fornitori è costituita prevalentemente da PMI, molte delle quali a gestione familiare e il rating qualitativo per valutarli si basa su parametri, tra cui affidabilità, performance, capacità di rispettare gli standard quali/quantitativi fissati nel contratto di filiera e appartenenza ad un indotto produttivo di rilievo.

Per consolidare questo modello di business, Gucci ha avviato un patto di filiera per le buone pratiche socio-ambientali e la sostenibilità economica della catena produttiva, siglando un accordo con Confindustria e CNA Firenze, Filtea-Cgil, Femca-Cisl, Ugl e RSU Gucci.

La collaborazione conferma l’investimento nel tessuto produttivo italiano, tramite iniziative che valorizzino risorse e competenze del Made in Italy rendendo il distretto toscano della pelletteria un esempio di eccellenza italiana nel mondo, oltre che uno dei poli più importanti del sistema economico nazionale.

Accesso al credito per la Filiera

La collaborazione fra Gucci e Banca CR Firenze permette alle imprese della filiera del prodotto finito della pelletteria Gucci di accedere più facilmente al credito bancario. Obiettivo finale, dare impulso alla crescita delle PMI locali in un momento di difficoltà del mercato globale e locale, valorizzando quegli aspetti intangibili che costituiscono il primo patrimonio di un’azienda e la migliore garanzia di successo futuro.

L’elemento chiave dell’accordo consiste nella condivisione informativa tra banca e azienda leader di filiera a supporto di fornitori e sub-fornitori: ciò dà maggiore garanzia di accesso al credito e/o il supporto per eventuali scelte finanziarie più impegnative.

Per i sub-fornitori è inoltre previsto inoltre un approccio personalizzato con la banca, che predispone un punto di accesso unico per tutte le imprese della filiera per rapportarsi direttamente con i responsabili territoriali di Area.

Le aziende possono anche analizzare la propria bancabilità ed impostare interventi correttivi o migliorativi, grazie ad un modello diagnostico di autovalutazione finanziaria e uno strumento di simulazione prospettica del rischio messi a disposizione dal gruppo Intesa Sanpaolo.

Sono infine previsti finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, per la gestione del capitale circolante o dell’operatività, con anticipi su fatture o per finanziamento degli ordini.

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