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American Express: innovazione per il business delle PMI

di Barbara Weisz

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Iniziative a supporto delle PMI, pagamenti digitali e progetti innovativi: intervista a Carolina Gianardi, vice presidente American Express Italia.

L’idea è nata da alcune iniziative che American Express ha messo in pratica per aiutare i propri clienti ad affrontare la crisi economica determinata dalla pandemia Covid 19: «un’azienda di casalinghi ha deciso di riconvertire parte del proprio business sulle mascherine chirurgiche, rendendole disponibili online – racconta Carolina Gianardi, vice president American Express Global Commercial Services, intervistata da PMI.it -.  Noi abbiamo convenzionato il sito per le carte American Express, abbiamo promossa l’iniziativa fra i nostri clienti, e questo ha generato traffico business.

Un altro nostro cliente, che si occupava di sanificazioni, ha comprato le mascherine e ha offerto il proprio servizio di sanificazione al fornitore». Risultato: «entrambe le aziende hanno fatto business reciprocamente. E noi abbiamo deciso che in futuro vogliamo fare crescere questo strumento», ovvero la creazione di una community che generi occasioni di business.

Il progetto partirà in settembre, con il lancio di «una piattaforma che unirà i merchant italiani che accettano Amex per i pagamenti B2B. Qualunque azienda potrà vedere come e dove la sua carta potrà essere utilizzata». In passato, prosegue Gianardi «avevamo sfruttato poco questa sinergia. E ci siamo resi conto che è un progetto importante».

In pratica, il Coronavirus ha fatto da acceleratore: l’azienda ha realizzato il progetto molto in fretta, come la situazione richiedeva, e ora diventerà un modello standard.

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In generale, American Express ha messo in piedi diverse iniziative per supportare le imprese italiane in questa fase particolarmente complessa. «Abbiamo cercato di lavorare su più livelli. Ne cito tre in particolare con caratteristiche diverse.

Per i clienti che a seguito del Covid hanno avuto difficoltà, abbiamo sospeso il pagamento per tre estratti conto consecutivi, senza penali e segnalazioni alle banche dati. Quindi, i clienti hanno mantenuto la loro posizione come pagatori regolari. E’ stata un’iniziativa apprezzata, abbiamo ricevuto diversi feedback positivi». Ora i tre mesi sono terminati, ma di fatto c’è una nuova soluzione, che consente alle PMI di dilazionare i pagamenti in 12 rate, sempre senza penali e segnalazione per ritardato pagamento.

La seconda iniziativa «punta alla fidelizzazione di clienti che possono avere difficoltà di spesa. Per le carte platino e business, c’è un bonus spesa di 300 euro, che viene accreditato sull’estratto conto. Abbiamo poi esteso di sei mesi i voucher viaggio annuali che sono normalmente inclusi« nel pacchetto della carta, in considerazione dello stop alle trasferte e ai viaggi determinato dalla pandemia. «Ed è stata allungata a sei mesi la soglia di spesa per il welcome bonus, per non far perdere nessun vantaggio a causa del lockdown».

Il terzo punto «sul quale continueremo a investire, è quello di favorire le opportunità di business per i clienti». Attraverso iniziative come quella sopra raccontata, per cui due clienti Amex hanno generato reciproche occasioni di business.

Gianardi racconta anche un secondo caso diverso, che riguarda Croce Rossa Italiana. «Abbiamo fornito supporto con soluzioni per fare in modo che potessero sostenere l’impegno per lo spostamento dei medici attivando nuove carte per acquisti sanitari. Consentendo di far fronte a spese legate alla gestione dell’epidemia. Questa è stata un’iniziativa specifica per il Covid, ma fa parte di un’azione che portiamo avanti con continuità con CRI. La cito volentieri per sottolineare come Amex nel Covid sia impegnata a livello mondiale. Abbiamo erogato 6 mln di dollari di sovvenzioni. In Italia, abbiamo fatto due donazioni da 50mila euro, alla fondazione Buzzi e alla fondazione Policlinico Gemelli di Roma.

La vision della manager sul modo in cui sta cambiando, e continuerà a cambiare, il rapporto fra imprese e società di servizi finanziari come American Express:  «credo che ci sia un fattore fondamentale, che emerge in tutte le analisi, sul credito bancario che è la forma più utilizzata dalle imprese per finanziarsi. Il credito bancario tradizionale, però, soprattutto in un momento non ordinario come quello presente, presenta dei limiti, soprattutto a causa del processo di valutazione. Per di più in un tessuto come quello italiano formato da molte microimprese. Istat conferma che anche durante il Covid le piccole imprese hanno utilizzato il credito bancario».

Tutto questo dimostra come ci siano grandi margini per offrire alle imprese strumenti diversi, che consentano di ottimizzare flussi e costi.

Anche grazie all’innovazione, sul mercato ci sono player, non alternativi, ma che possono integrare il credito bancario. Hanno processi snelli, tempistiche più veloci e valutano meglio, con dati meno tradizionali, il rischio di credito.

Riguardo ai pagamenti con American Express, «si pensa istintivamente alla carta fisica, ma ormai abbiamo in realtà funzioni di pagamento digitale che possono essere un ottimo strumento per pagare i fornitori. E prevedono dilazioni che per le PMI possono rappresentare un’opportunità di ottimizzazione del capitale circolante».

Una cosa che manca, secondo Gianardi, è l’education al mondo delle imprese, che hanno una relazione unica con la banca di riferimento e spesso non conoscono, e quindi non valutano, altre soluzioni. «I pagamenti digitali, sia per le grandi imprese sia per le PMI, sono modalità che ottimizzano il capitale circolante. La carta porta un beneficio per i fornitori, che incassano subito, mentre chi paga ha una dilazione. Certo, non è un finanziamento di medio termine, ma consente di gestire i flussi di cassa rappresentando, per esempio, una valida alternativa all’anticipo fattura. Qui c’è un potenziale ancora inespresso sul mercato italiano, ad esempio rispetto a quanto registriamo In Gran Bretagna, dove vediamo una cultura diversa». Il progetto che verrà lanciato a settembre, «per la modalità con cui lo eseguiremo, renderà più esplicita questa possibilità».

American Express teme la concorrenza rappresentata dalle nuove fintech? In realtà, la vice presidente di Amex Global Commercial Services vede queste novità come «uno stimolo che obbliga a fare sempre meglio». Guardando al mondo fintech italiano, «di realtà in diretta concorrenza con noi ne vedo poche. Sono aziende che, per ora, fanno cose diverse. Con alcune stiamo anche ragionando su possibili partnership. Non c’è un tema di concorrenza diretta, ma un’opportunità per aprire il mercato, andando oltre il credito bancario. E anche per noi, è un’opportunità per migliorare e spingere sulla digitalizzazione».

Come saranno secondo Carolina Gianardi i pagamenti del futuro? «Sempre più digitali. Il Covid ha impresso un’accelerazione. Le imprese si renderanno sempre più conto che la gestione del contante, anche per le transazioni piccole, ha un costo non banale. Anche confrontandolo con le commissioni di una carta. Non si pensa mai al costo di prelievi, bonifici, sicurezza. Sono voci implicite e non esplicite. La partita è oltre, è un tema di customer experience. Le piccole imprese devono offrire ai clienti processi digitali».

Sui pagamenti digitali, sta insistendo molto anche il decisore politico. Però «si cerca la soluzione facile (come la lotteria degli scontrini)». Invece le imprese devono comprendere opportunità di business aggiuntivo. In definitiva, il Governo «oltre a mettere in campo iniziative specifiche, dovrebbe contribuire maggiormente all’education. Altrimenti discutiamo di uno 0,75 piuttosto che dell’1,5. Ma il problema non è questo. Il problema è che i costi del contante sono alti», e bisogna fare una grande opera di sensibilizzazione sull’opportunità rappresentata dai pagamenti digitali.

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