Professionisti e PMI: leva digitale per il salto di qualità

di Redazione PMI.it

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Ricerca Nielsen sulle Digitalizzazione di PMI e studi professionali: numeri e trend spiegati da TeamSystem, che ha commissionato il sondaggio.

L’Italia è ai primi posti in Europa per numero di Piccole e Medie Imprese nel manifatturiero. Costituiscono, sostanzialmente, la vera e propria spina dorsale dell’economia del Belpaese e da sempre – storicamente – si sono rivelate abili nell’intercettare i cambiamenti del mercato, anche nei momenti di crisi economica.

Hanno mostrato, soprattutto negli ultimi anni, una inaspettata vitalità, nonostante condizioni sfidanti, generate per lo più dallo scoppio della crisi Lehman Brothers. Tuttavia, da parecchi studi indipendenti, emerge come le PMI italiane continuino a fare fatica sotto l’aspetto produttività, che rappresenta uno dei punti deboli maggiormente rilevanti del nostro sistema imprenditoriale.

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Il digitale ha tutte le carte in regola per impattare in maniera positiva su questo scenario.  Introdurre e sostenere l’adozione di processi digitali tra le imprese è il modo migliore per incrementare la produttività che serve per competere sui mercati globali e per tornare a crescere in modo solido.

Da una ricerca che abbiamo commissionato a Nielsen su piccole imprese e studi professionali, emergono dati particolarmente interessanti, che descrivono un approccio chiaro del nostro tessuto imprenditoriale. C’è la solida consapevolezza che il digitale stia portando risultati concreti e che innovare il processo passando al digitale porti con sé un salto di qualità significativo, in grado di rendere l’azienda più competitiva attraverso la leva tecnologica.

Con il digitale è possibile rendere i processi più semplici e controllati, ridurre errori, raccogliere molte più informazioni, lavorare in modo integrato, collaborando in modo più sinergico con tutta la filiera, dai clienti ai fornitori, passando per i partner.

Nell’attuale congiuntura globale, contraddistinta da un rallentamento dell’economia sia a livello italiano che internazionale, le Piccole e Medie Imprese nostrane cercano nel digitale uno strumento in grado di offrire loro una visione più chiara e puntuale sull’andamento del proprio business.

Non stupisce, infatti, che quasi una PMI su tre (28%) esprime come principale esigenza da soddisfare grazie al digitale, quella di poter operare con un maggior controllo dei propri processi. Subito dopo, con il 19%, le aziende indicano la ricerca di maggiore integrazione e collaborazione tra le diverse funzioni.

Nel nostro paese, le PMI confidano nel digitale per riuscire a collaborare con fornitori e clienti (86%), in particolare per scambiare ordini elettronici (79%) e gestire pagamenti (80%), ma anche per avere immediato accesso alle informazioni sullo stato dei pagamenti dei propri clienti (86%) o per visualizzare lo stato di evasione degli ordini (83%).

Hanno, inoltre, come obiettivo quello di far leva sulla digitalizzazione per sfruttare al meglio il valore dei dati, effettuando analisi con strumenti di Business Intelligence (53%), per esempio per misurare le performance (32%) o per effettuare analisi predittive (35%).

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Di Enrico Causero, Direttore Cloud & New Business di TeamSystem