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Dismissioni INPS, calendario degli immobili in asta a settembre 2026

di Teresa Barone

24 Agosto 2026 11:27

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Gli immobili in asta del mese tra dismissioni INPS e beni confiscati, con la data di ogni seduta e il termine per depositare l'offerta presso il notaio

Le dismissioni INPS portano in asta a settembre 2026 nove bandi tra Lombardia, Lazio, Toscana e Valle d’Aosta, e per la maggior parte il termine per presentare l’offerta cade entro la prima settimana del mese. Accanto agli immobili INPS il calendario delle aste notarili è occupato in misura crescente dai beni confiscati alla criminalità organizzata, che nel mese superano per numero i lotti dell’Istituto di previdenza.

In sintesi:

  • la prima seduta d’asta si tiene il 4 settembre 2026, l’ultima va dal 18 al 22 settembre;
  • gli enti banditori del mese sono INPS, ANBSC e l’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon;
  • le offerte vanno depositate entro le ore 17:00 del giorno precedente la seduta presso un notaio abilitato;
  • a giugno 2026 le aste notarili totalizzano 733 bandi dall’avvio del sistema, con 3.025 lotti aggiudicati su 6.712 e circa 692 milioni di euro di valore;
  • il CREA debutta sulla piattaforma con il primo bando, in asta il 1° ottobre 2026.

Dismissioni INPS in asta a settembre 2026

L’INPS porta in asta nove bandi tra il 4 e il 16 settembre 2026, distribuiti tra Lombardia, Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Veneto, Umbria e Basilicata. Il lotto di maggiore dimensione è il centro commerciale e industriale Il Girasole di Lacchiarella, alle porte di Milano. Il calendario delle aste telematiche è il seguente:

  • bando 26027 (TR), asta il 4 settembre, offerte entro il 3 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26013 (MT), asta il 4 settembre, offerte entro il 3 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26025 (MI), asta il 4 settembre, offerte entro il 3 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26026 (AO), asta l’8 settembre, offerte entro il 7 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26035 (MI), asta l’8 settembre, offerte entro il 7 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26032 (RO), asta l’8 settembre, offerte entro il 7 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26028 (Prato), aste dall’8 al 16 settembre, offerte entro il 7 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26012 (RM), asta il 10 settembre, offerte entro il 9 settembre alle ore 17:00;
  • bando 26036, centro commerciale e industriale Il Girasole a Lacchiarella (MI), asta il 14 settembre, offerte entro l’11 settembre alle ore 17:00.

L’elenco dei lotti, con planimetrie, prezzo base e disciplinare, è pubblicato sulla pagina dei bandi d’asta INPS in corso. L’Istituto non fornisce documentazione integrativa oltre a quella già allegata a ciascun bando. Per il calendario completo delle dismissioni tramite RAN, il link di riferimento è quello del Notariato.

Beni ed enti nelle aste notarili di settembre

L’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati presenta a settembre tredici bandi, più del doppio della quota INPS, divisi in due serie con numerazione autonoma: la serie DIGE per gli immobili e la serie beni aziendali per compendi e quote societarie.  Le aste ANBSC in programma sono queste:

  • bando DIGE 24/2026 e bando beni aziendali 20/2026, aste il 9 settembre, offerte entro l’8 settembre;
  • bando DIGE 25/2026, asta il 9 settembre, offerte entro l’8 settembre;
  • bando beni aziendali 18/2026, asta il 10 settembre, offerte entro il 9 settembre;
  • bando DIGE 27/2026, bando beni aziendali 19/2026 e bando beni aziendali 21/2026, aste l’11 settembre, offerte entro il 10 settembre;
  • bandi DIGE 26/2026, 28/2026 e 29/2026 e bando beni aziendali 22/2026, aste il 17 settembre, offerte entro il 16 settembre;
  • bando DIGE 30/2026, asta il 18 settembre, offerte entro il 17 settembre;
  • bando DIGE 31/2026, aste dal 18 al 22 settembre, offerte entro il 17 settembre.

Chiude il calendario del mese il quinto bando dell’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli, con asta il 10 settembre e offerte entro il 9. Il primo bando del CREA, l’ente di ricerca in agricoltura, apre invece il calendario di ottobre con le aste fissate al 1° ottobre 2026.

Termini offerta e date d’asta

La data che compare nel calendario delle dismissioni immobiliari è quella della seduta d’asta, mentre il termine per presentare l’offerta scade il giorno precedente alle ore 17:00. Chi si presenta alla data della seduta senza aver depositato l’offerta è escluso. La corrispondenza tra le due scadenze di settembre 2026 è questa:

Offerte entro le ore 17:00 del Seduta d’asta
3 settembre 4 settembre
7 settembre 8 settembre
8 settembre 9 settembre
9 settembre 10 settembre
10 settembre 11 settembre
11 settembre 14 settembre
16 settembre 17 settembre
17 settembre 18 settembre

La finestra utile è più stretta di quanto suggerisca il calendario. Sui bandi del 4 settembre il tempo disponibile a metà agosto scende sotto le tre settimane, e dentro quel margine vanno sistemati il sopralluogo sull’immobile, la lettura del disciplinare con la cauzione richiesta e l’appuntamento in studio notarile, in un periodo di chiusure estive.

Deposito offerta presso il notaio abilitato

L’offerta si presenta esclusivamente attraverso un notaio abilitato alla Rete Aste Notarili, in forma digitale o cartacea, e può essere depositata presso il notaio banditore indicato nel bando oppure presso uno qualsiasi dei notai periferici distribuiti sul territorio nazionale. Il percorso da seguire è questo:

  • individuare il lotto di interesse nell’elenco allegato al bando, dove figurano prezzo base, superficie catastale, stato di occupazione e turno d’asta;
  • contattare gli uffici indicati nel bando per la visione dell’immobile e per la documentazione integrativa;
  • verificare nel disciplinare l’importo della cauzione e le modalità di versamento, che variano da bando a bando;
  • scegliere un notaio dall’elenco ufficiale dei notai abilitati alla RAN, aggiornato dal Consiglio Nazionale del Notariato ad agosto 2026;
  • depositare l’offerta entro le ore 17:00 del giorno indicato, senza attendere la data della seduta.

Il turno d’asta segnalato su ciascun lotto indica se il bene è al primo tentativo di vendita o se torna in asta dopo un turno andato deserto, informazione che incide sul prezzo base perché i turni successivi partono da una base ribassata.

I numeri delle dismissioni immobiliari pubbliche

Al giugno 2026 le aste notarili hanno veicolato 733 bandi dall’avvio del sistema, con 3.025 lotti aggiudicati su 6.712 messi in vendita, pari al 45% del totale, per un valore complessivo di circa 692 milioni di euro. Le cifre sono cumulate sull’intera vita della piattaforma: il dato pubblicato dodici mesi prima sulla stessa pagina del Notariato indicava 589 bandi, 2.738 lotti aggiudicati su 6.210 e 611 milioni di euro.

Nei dodici mesi intercorsi sono quindi entrati in piattaforma 144 nuovi bandi e 502 lotti aggiuntivi, di cui 287 aggiudicati. Il dato aggregato descrive un mercato in cui più di un lotto su due non trova acquirente al primo turno e torna in asta con base ribassata, condizione che spiega la presenza ricorrente degli stessi compendi nei calendari mensili.

Tutti i bandi attivi, con l’elenco dettagliato dei lotti in asta e la documentazione fornita dagli enti, sono pubblicati sul portale RAN del Notariato e, per singolo avviso di vendita, sul portale Avvisi Notarili.