SACE: Mappa dei Rischi 2012, rating a misura di PMI

di Francesca Vinciarelli

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Internazionalizzazione: SACE ha rielaborato la Mappa dei Rischi 2012 utilizzando un nuovo sistema di rating che tiene conto dei cambiamenti nelle condizioni economico-finanziarie e delle necessità delle imprese italiane.

Presentata la Mappa dei Rischi 2012 stilata da SACE utilizzando un nuovo sistema di rating studiato per tenere in considerazione le mutate  condizioni economico-finanziarie e permettere alle imprese, PMI in primis, di analizzare in maniera più realistica e funzionale i rischi dei Paesi nei quali hanno intenzione di investire nei mercati esteri.

Un’analisi importante che sostituisce il vecchio singolo rating con otto differenti profili per dare una risposta più puntuale alle preoccupazioni delle imprese esportatrici e agli investitori e dare loro modo di valutare, secondo le proprie differenti esigenze, come potrebbe andare il proprio business in determinate realtà economiche a livello mondiale.

Ad essere presi in considerazioni sono elementi quali tipologia di operatori nazionali (esportatore, finanziatore, investitore industriale e costruttore); rischi specifici a cui le imprese potrebbero essere esposte nell’operare in quel mercato estero; rischi di mancato pagamento e accesso al credito (articolato in rischio sovrano, bancario, grandi imprese, PMI); rischi normativi (esproprio, violazioni contrattuali, conversione e trasferimento valutario); rischi di violenza politica.

La scala di rating è stata portata da 1 a 100 (mentre prima era limitata tra l’1 ed il 9) per poi essere suddiviso in tre categorie:

  • Low risk da 0 a 30,
  • Medium risk da 31 a 7,
  • High risk da 71 a 100.

Tutti elementi e criteri a misura d’impresa che messi insieme permettono a SACE di stilare una fotografia fedele dello scenario economico e politico mondiale, una mappa del rischio Paese che gli utenti possono consultare direttamente sul sito, in modalità interattiva.