Tariffe mobili, addio roaming UE da giugno

di Noemi Ricci

scritto il

Dal 15 giugno 2017 sarà possibile viaggiare all'interno dell'Unione Europea senza più pagare i costi di roaming: l'accordo delle istituzioni UE e l'adesioni degli operatori italiani.

Si avvicina il termine per la rideterminazione dei costi di roaming all’interno dell’UE. Con il raggiungimento dell’intesa tra Parlamento, Consiglio e Commissione UE entra in vigore, dal 15 giugno, lo stop ai costi aggiuntivi addebitati dagli operatori quando si viaggia all’interno dell’Unione Europea.  Tra gli operatori, dopo Wind e Tre anche TIM e per ultimo Vodafone (dal 15 giugno) si sono adeguati alla normativa, consentendo agli utenti di  viaggiare in Europa applicando le proprie tariffe nazionali.

L’accordo riguarda i prezzi all’ingrosso che le società di telecomunicazioni si applicano reciprocamente per offrire i servizi di roaming, che scenderanno progressivamente dagli attuali 50 euro per giga a 2,5 euro per giga nel 2022 (invece degli 8,5 euro proposti dalla Commissione), secondo il seguente schema:

  • 15 giugno 2017 si passerà a 7,7 a gigabyte;
  • 1 gennaio 2018 a 6 euro;
  • 1 gennaio 2019 a 4,5 euro;
  • 1 gennaio 2020 a 3,5 euro;
  • 1 gennaio 2021 a 3 euro;
  • 1 gennaio 2022 a 2,5 euro a giga.

=> Roaming UE a costo zero: il pacchetto TLC

Parlamento e Consiglio hanno inoltre concordato sui seguenti tetti:

  • 0,032 euro per chiamata vocale, invece della proposta di 0,04 euro;
  • 0,01 euro per i messaggi di testo, come proposto dalla Commissione.

I Video di PMI