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Flotte aziendali: eco-incentivi 2013 contro la crisi dell’auto

di Noemi Ricci

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Eco-incentivi 2013: contributo statale per veicoli e flotte aziendali come traino per la ripresa dalla crisi del mercato automotive.

Conto alla rovescia per gli eco-incentivi 2013 destinati all’acquisto di veicoli commerciali, auto e flotte aziendali, con l’obiettivo di risollevare un settore in grave crisi in tutta Europa. I dati di inizio anno si attestano infatti tra i peggiori dal gennaio del 1990 facendo registrare un -8,5%.

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Gli incentivi risultano in massima parte destinati alle Partite IVA. Con i contributi statali, che prenderanno il via dal 14 marzo, il comparto auto potrà contare sulla spesa di imprese e professionisti, spinti da uno sconto del 20% per la sostituzione e l’acquisto di veicoli ecologici, strumentali all’attività lavorativa e aziendale.

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Eco-incentivi auto

Il via libera agli sconti governativi sulle auto ecologiche è arrivato con il Decreto Sviluppo, il quale concede il beneficio a coloro che acquistano veicoli a basse emissioni (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a Gpl, a biocombustibili, a idrogeno) stanziando un totale di 45 milioni di euro per il 2013, 35 milioni nel 2014 e 45 milioni nel 2015.

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Per il 2013 ben 35,5 milioni di euro sono destinati alle flotte aziendali e pubbliche. Per 2014 e 2015, invece, la ripartizione dei fondi dovrà essere stabilita con un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, entro il 15 gennaio di ogni anno.

L’agevolazione si traduce in uno sconto sul prezzo d’acquisto con tetti massimi di 2mila, 4mila o 5mila euro a seconda delle emissioni di CO2.

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Bisognerà però vedere se gli incentivi riusciranno a dare una spinta abbastanza forte agli investimenti delle imprese nelle flotte aziendali, tale da contrastare l’aggravio dei costi soprattutto a causa della riduzione della deducibilità (leggi tutto).

Mercato dell’auto

Secondo il Centro Studi Promotor, sono state 918.280 le auto immatricolate a gennaio 2013 in tutta Europa, il dato peggiore da quando l’Acea (Associazione dei costruttori di auto europei) ha iniziato le rilevazioni (gennaio 1990). Male per tutte le case tranne i brand di lusso come Bmw, Mercedes, Jaguar e Land Rover.

L’italiana Fiat ha fatto registrare un calo del -12,4% sul 2012. In Italia il calo è stato del -17,6%. Al suo interno tengono però il marchio Fiat e il Gruppo Fiat, soprattutto grazie ai risultati positivi della 500L e della Panda e 500, “stabilmente le citycar più vendute in Europa”, fa sapere una nota del Lingotto. Panda è tra le prime 10 auto più vendute nel vecchio continente, classifica nella quale primeggia la Volkswagen Golf.

Lingotto è trascinato verso il basso dalle vendite di Lancia/Chrysler (-31,7%), Alfa Romeo (-36,8%) e Jeep (-14,5%), pur attestandosi in generale al sesto posto nella top ten dei gruppi automobilistici europei, tra i quali capeggia il gruppo Volkswagen, seguito dalle francesi Psa e Renault.

Il crollo dell’automotive si registra soprattutto tra i Paesi che adottano l’euro: la flessione più importante è quella dell’Italia al -17,6% nel 2012 e quella della Francia al -15,1% a gennaio 2013, contro il +11,5% della Gran Bretagna ed il +13,3% del Belgio. In generale nell’Eurozona la contrazione del mercato è stata del -12,8%, mentre i Paesi europei che non adottano l’euro sono cresciuti del +6,1%.