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Legge di Stabilità 2013: gli emendamenti in piedi

di Barbara Weisz

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Emendamenti alla Legge di Stabilità 2013: bocciati cieli bui ed esodati, restano le proposte su retroattività, IRPEF e IVA, TFR, IMU e IRAP, mentre la Cgil calcola i rincari per dipendenti, professionisti, famiglie e pensionati: i dettagli.

Legge di Stabilità 2013:  lo stop agli emendamenti da presentare in commissione Bilancio scatta il 31 ottobre, per modificare una manovra che così com’è aumenta in media le tasse di 125 euro e fino a 194 euro per un professionista (stime Cgil).

Ipotesi in piedi: retroattività di deduzioni e detrazioni, aumento IVA e taglio IRPEF, IRAP, IMU, TFR e tagli alla Scuola. Bocciature: esodati e operazione cieli bui.

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Emendamenti al vaglio

Vista la complessità e il numero di proposte, probabilmente si arriverà ad un accordo di maggioranza l’ultimo giorno utile, per arrivare a modifiche accettabili dal Governo mantenendo i saldi invariati. Ipotesi sul tavolo:

  • Retroattività deduzioni e detrazioni: la Maggioranza è contraria ad applicare i tagli dalla dichiarazione 2013 sui redditi 2012 e si pensa anche di escludere dal tetto di 3mila il mutuo per la prima casa. =>vai all’emendamento che cancella la retroattrività
  • Aumento IVA: si va dalla proposta di evitare gli aumenti (22% e 11% delle due aliquote al 21 e 10%) a quella di toccare solo laliquota del 21%
  • IRPEF e cuneo fiscale: possibile rinuncia allo sconto per il secondo scaglione (redditi fino a 28mila euro), sostituendolo con una riduzione del cuneo fiscale. =>leggi la proposta su scambio IVA e IRPEF

Bocciature

Esodati: il nodo è complesso. La cosiddetta tassa su ricchi – contributo fiscale straordinario del 3% per i redditi sopra i 150mila euroe sigarette (clausola di salvaguardia) è sgradita a Governo, Confindustria e Maggioranza (=> leggi perché salta la tassa sui ricchi). Bisognerà vedere se sul tema verrà presentato un nuovo emendamento.

Cieli Bui. La commissione Ambiente della Camera ha bocciato la norma che punta al risparmio energetico esprimendo parere negativo sull’oscuramento di strade e piazze (operato sulla base di un apposito decreto del Governo).  nessun ostacolo, invece, alla norma in base che prevede il ricorso a tecnologie avanzate di risparmio energetico negli impianti di illuminazione pubblica.

Aumento tasse

Anche la Cgil ha quantificato aggravi e benefici delle diverse misure:  l’impatto combinato delle nuove tasse pesa sul contribuente medio per 125 euro all’anno prendendo in considerazione un reddito lordo annuo di 19.250 euro: – 118 euro da taglio IRPEF ma + 65 euro e +95 euro da minori detrazioni e deduzioni e + 83 euro di maggiori spese per l’aumento IVA.

Anche il lavoratore dipendente che guadagna 26mila lordi risparmia 180 sull’IRPEF ma con gli aggravi della stretta su detrazioni e IVA a fine anno spende 82 euro in più. L’unico caso in cui il saldo finale è pari a zero è la lavoratrice dipendente part-time che dichiara 15mila euro.

In termini di reddito familiare, a pagare lo scotto maggiore sono le coppie di lavoratori dipendenti che dichiarano in tutto 55mila euro (421 euro), le coppie di pensionati con dichiarazione da 35mila euro (291 euro).

=>Leggi i cacoli sull’aumento delle tasse

=> Confronta i conti di Governo e Istat

I più penalizzati sono i liberi professionisti con reddito da 60mila euro (+ 194 euro): sconto IRPEF di 232 euro ma stretta su deduzioni perse per 103 euro e su detrazioni per 95 euro, con aumento IVA che si porta via 280 euro (il più evidente fra le varie categorie di contribuenti considerate).