Il mercato delle auto usate continua a registrare volumi nettamente superiori rispetto al nuovo. A gennaio 2026 i passaggi di proprietà sono stati 203 ogni 100 nuove immatricolazioni. Il dato, diffuso dall’Automobile Club d’Italia attraverso il bollettino ACI Auto-Trend su base PRA, evidenzia però un calo del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2025.
Nonostante la flessione, l’usato rimane il canale principale di accesso all’automobile. La scelta del segmento e dell’alimentazione incide in modo determinante sul costo complessivo nel tempo.
SUV, diesel e benzina: cosa scelgono gli italiani
I SUV restano tra i modelli più ricercati nel mercato dell’usato. Sul fronte delle motorizzazioni, la preferenza si concentra ancora su diesel e benzina. Il diesel si conferma indicato per percorrenze elevate e utilizzo extraurbano, grazie a consumi più contenuti. La benzina risulta più coerente con un impiego urbano o misto, dove la minore complessità meccanica può tradursi in costi di manutenzione più contenuti.
Come risparmiare con l’acquisto di un’auto usata
Il prezzo iniziale non è l’unico parametro da considerare. Prima dell’acquisto è utile verificare:
- dotazioni e optional, che possono incidere sensibilmente sul valore richiesto;
- età del veicolo, preferibilmente entro i 5 o 6 anni per mantenere standard di sicurezza aggiornati;
- libretto dei tagliandi e storico degli interventi effettuati;
- eventuali fermi amministrativi e certificato cronologico del PRA;
- stato effettivo di gomme, freni, sospensioni e impianto elettrico oltre ai chilometri dichiarati.
Verifica richiami di sicurezza
Attraverso l’applicazione messa a disposizione da UNRAE è possibile controllare eventuali richiami di sicurezza inserendo il numero di telaio. Una verifica preventiva riduce il rischio di interventi straordinari successivi all’acquisto.