Nel Decreto Energia che il Governo si appresta ad approvare con le misure di sostegno per il prossimo anno, sembra esserci anche un nuovo Bonus Bollette per famiglie a basso ISEE: in base alle anticipazioni, si tratterebbe di uno sconto di 55 euro, aggiuntivo rispetto all’attuale Bonus Sociale, e che quindi andrebbe ulteriormente ad alleggerire il costo dell’elettricità.
In tutto, il plafond sarebbe pari ad un miliardo di euro: 250 per il Bonus Bollette alle famiglie e 750 milioni per altre agevolazioni per l’energia delle piccole e medie imprese.
Bonus Bollette per famiglie con basso ISEE
La platea degli aventi diritto del nuovo Bonus Bollette 2026 dovrebbe essere più estesa di quella che già riceve il Bonus Sociale ARERA, in quanto destinato a famiglie con ISEE fino a 15mila euro oppure, in presenza di almeno quattro figli, fino a 20mila euro. Quest’ultimo requisito è analogo a quello del Bonus Sociale ordinario, che però si ferma al tetto di 9.530 euro se le famiglie sono meno numerose. Così come il Bonus Sociale, sarebbe applicato solo alla ai clienti domestici residenti e solo per la prima casa.
Secondo le stime contenute nella relazione illustrativa del provvedimento in via di preparazione, ne avrebbero diritto circa 4,5 milioni di famiglie.
Sconto oneri in bolletta per le PMI
C’è allo studio anche una misura agevolativa per le piccole e medie imprese: si tratterebbe di uno sconto sulla bolletta, applicato agli oneri di sistema. In pratica, le PMI vedrebbero ridotto questo costo fisso, che serve a finanziare la transizione verso le energie rinnovabili. Il beneficio dovrebbe essere destinato alle imprese con un consumo medio pari a 64,3 TWh.
Critiche dalle associazioni dei consumatori
Ci sono critiche da parte delle associazioni dei consumatori, soprattutto dovute al fatto che il nuovo bonus è più basso rispetto al contributo straordinario concesso nel 2025. Per le bollette riferite ai consumi elettrici del primo semestre, è stato applicato un bonus di 200 euro, quindi più consistente, rivolto a una platea più ampia, con ISEE fino a 25mila euro.
Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, insiste sulla richieste già più volte avanzata di prevedere misure strutturali invece che bonus una tantum. La richiesta specifica: ripristinare la soglia Isee di 15 mila euro, prevedere «una gradualità tra questa soglia minima e quella delle famiglie con almeno quattro figli a carico» e infine «commisurare il bonus agli effettivi consumi».
Anche il Codacons chiede interventi strutturali, anche in considerazione dell’incremento costante dei costi della bolletta: «per gli utenti vulnerabili nell’ultimo trimestre del 2025 le tariffe della luce risultano ancora superiori dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, e addirittura rispetto alla fine del 2020 oggi la bolletta della luce sul mercato regolato da Arera è più alta del 49,7%».
Gli annunci sui nuovi interventi vanno letti all’interno di un contesto energia 2026 che tiene insieme bonus, aiuti e riforma del mercato elettrico.