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Decreto Sostegni bis e riaperture: le anticipazioni

di Redazione PMI.it

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Ristori per imprese virtuose e piccole Partite IVA, bonus affitti e tasse locali, protocolli di riapertura con obiettivo primi di maggio: le anticipazioni.

Decreto Sostegni bis, con ristori raddoppiati per PMI e Partite IVA, emendamenti al Decreto Legge Sostegni già in vigore e nuove regole per la riapertura delle attività rimaste chiuse a lungo come bar, ristoranti e palestre. Sono i tre capitoli su cui si concentrano i prossimi provvedimenti anti Covid e con l’auspicio di riaprire gradualmente tra fine aprile e i primi di maggio dopo il semi-lockdown di questo mese.

Sostegni e Decreto bis

In sede di conversione in legge del Decreto Sostegni, diversi emendamenti di maggioranza propongono non soltanto correttivi ma anche nuove agevolazioni: soprattutto in tema locazione (bonus affitti) e imposte locali (riduzione/esenzione IMU e Tosap) per esercenti e attività chiuse per legge. Si può immaginare che il Governo valuta queste proposte anche in sede di Sostegni bis, che ha un iter più breve rispetto alla legge di conversione del primo decreto e consentirebbe di velocizzarne l’entrata in vigore. I tempi non sono ancora definiti, a giorni il Governo chiederà al Parlamento lo scostamento di Bilancio, dopo il quale sarà possibile mettere a punto le misure del nuovo decreto. Il provvedimento dovrebbe comunque arrivare entro fine aprile.

In base alle anticipazioni, il Governo sta preparando un provvedimento da circa 40 miliardi di euro, finanziamento con un secondo scostamento di Bilancio. Non ci sono dettagli certi sulle misure se non l’indicazione che i nuovi ristori si concentreranno sulle attività di piccole dimensioni. Si parla però di rendere più cospicuo il contributo a fondo perduto, almeno per gli scaglioni di fatturato inferiori. Secono alcune anticipazioni, il ristoro potrebbe essere parametrato su due mesi invece che su di uno solo.

Tutte le associazioni imprenditoriali, in audizione presso la Commissione Bilancio del Senato, tra l’altro, hanno segnalato l’insufficienza dei primi ristori dovuto a due criticità: troppo bassa la soglia di perdita di fatturato ed un meccanismo che non tiene conto dei costi fissi. Sul tavolo, anche nuove misure per i settori più colpiti, come il turismo e gli eventi.

In base a quanto dichiarato da Così Claudio Durigon, sottosegretario all’Economia, il nuovo decreto Sostegni non è comunque ancora costruito perché c’è prima da definire il nuovo scostamento di Bilancio, che sarà pari, se non maggiore, rispetto al precedente. L’innalzamento può portare a un sostegno ulteriore rispetto all’indennizzo a fondo perduto, legandolo anche ad aziende che possono essere virtuose.

Il Consiglio dei Ministri del 14 aprile dovrebbe essere il primo step, ossia la sede in cui si chiederà lo scostamento di Bilancio: la cifra richiesta indicherà la portata del Decreto Sostegni bis e degli importi dei nuovi indennizzi. Il nuovo scostamento, in realtà, servirà anche a creare un fondo per le opere escluse dal PNRR (tra 20 e 30 miliardi).

Riaperture

Nel frattempo, il Governo lavora anche alle riaperture. Come è noto, gli attuali provvedimenti anti Covid prevedono che le restrizioni attualmente in vigore proseguano fino alla fine del mese. E’ però prevista una valutazione intorno al 20 aprile che, in base all’andamento del virus, potrebbe portare a un alleggerimento delle regole. In corso ci sono vertici tecnici per preparare le regole da attuare appena sarà possibile cominciare a riaprire. In particolare si lavora ai protocolli, attesi entro fine settimana, che si riferiranno ai settori specifici: ristorazione, palestre, musei. Le anticipazioni vedono la conferma delle misure già previste: mascherine, distanziamento, numero di commensali al tavolo, posti all’aperto, numero di persone dentro cinema, teatri e palestre, musei e mostre su prenotazione.

Quando si riapre? Ovviamente tutto dipende dall’andamento dei contagi, Draghi è stato chiarissimo e categorico.  Molto dipende dal ritmo con cui si procederà nelle prossime settimane con il Piano Vaccinale. Non si può rischiare un liberi tutti a ridosso dell’estate con l’effetto di generare nuove ondate. Lo conferma Durigon:

sono molto fiducioso che si possa aprire prima del 3 maggio, ma è chiaro che l’analisi dei numeri e la scienza sono fondamentali.