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E-commerce e pagamenti elettronici: è boom in Italia

di Redazione PMI.it

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Meno contanti e più pagamenti elettronici, la rivoluzione digitale è iniziata anche in Italia sia per i consumatori che per gli esercenti: il Report Visa.

La rivoluzione digitale è iniziata anche in Italia: è quanto emerge dai dati dell’ultima ricerca di GFK realizzata per conto di Visa analizzando l’impatto dei lockdown legati al Coronavirus sul fronte dei pagamenti digitali in Italia, Spagna, Francia e Portogallo negli e-commerce e in store.

Tra le principali sfide emerse per le imprese in questo ambito c’è sicuramente quella di rispondere alla crescente richiesta da parte dei consumatori di alternative di pagamento più semplici, immediate e sicure.

Vediamo in dettaglio le nuove esigenze dei consumatori italiani rispetto ai pagamenti elettronici, all’e-commerce e ai nuovi trend di acquisto digitale emerse dallo studio Visa.

Pagamenti elettronici VS contanti

Da tempo in Italia si cerca di contrastare l’utilizzo dei contanti, in favore dei pagamenti elettronici, con l’obiettivo di limitare il fenomeno dell’evasione fiscale. In questo contesto si inserisce il Piano cashless del Governo italiano. Ma ancor prima dell’avvio di iniziative con cashback e lotteria degli scontrini, nel nostro Paese è iniziato un cambiamento radicale che coinvolge consumatori, esercenti, imprese e istituzioni, innescato in gran parte per via del persistere dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha modificato profondamente le abitudini di acquisto degli italiani, sempre più orientati all’online e ha reso urgente la trasformazione digitale delle imprese.

=> Piano cashless: lotteria scontrini, cashback e non solo

In tutta Europa, come in Italia, la pandemia Covid-19 ha messo a dura prova le nostre società, causando serie difficoltà a persone e aziende, ma allo stesso tempo ha accelerato il percorso di digitalizzazione di persone e aziende.

I pagamenti digitali stanno svolgendo un ruolo importante nella risposta alla crisi, aiutando i consumatori a continuare a fare acquisti e supportando nelle vendite gli esercenti durante i lockdown attraverso i canali online o modalità alternative come il take away o il delivery.

Sottolinea Giuseppe Arciero, Head of Financial Institutions Visa Italia.

In tutti i quattro Paesi indagati dall’indagine (Italia, Francia, Spagna e Portogallo) è emersa:

  • una crescita in media dell’e-commerce del +46%, con l’Italia in cima alla classifica (+25%), seguita da Spagna (+23) e Francia e Portogallo (+22%);
  • una diminuzione media dell’uso del contante del -37% con le donne (-40%) e gli over 55 (-41%) a fare da traino.

In particolare in Italia si registrano i seguenti trend:

  • il 23% dei consumatori ha ridotto i pagamenti in contanti e per il futuro gli italiani si dicono propensi a un’ulteriore diminuzione dei pagamenti in contante in negozio del 31% per acquisti superiori ai 100 euro;
  • cresce la propensione ai pagamenti contactless (+28%);
  • il 62% degli italiani non considera più i pagamenti in contante preferibili a quelli digitali: un valore mai registrato prima;
  • l’e-commerce fa un balzo in avanti con 51% degli italiani che ha per la prima volta fatto acquisti online (25%) o ne ha incrementato la frequenza (26%), contro il 37% della Francia, il 44% del Portogallo e il 52% della Spagna;
  • gli acquisti online crescono anche in settori che fino a poco tempo fa erano tabù, come l’alimentare (+32% contro Francia al 21%, Spagna al 31% e Portogallo al 25%) e i prodotti per l’igiene della casa (+31% contro Francia all’17%, Spagna al 32% e Portogallo al 22%);
  • negli ultimi 12 mesi, l’Italia è stato il Paese con la frequenza più alta di acquisto online (9.4 volte contro una media generale dell’8.4, il Paese con la frequenza più bassa è il Portogallo a 7.0), spendendo l’importo medio più alto, 137€ contro la media generale di 117€ (il Portogallo, l’importo medio più basso a 95€).

=> E-commerce: fidelizzare i clienti, online e offline

Un altro importante trend rilevato riguarda il crescente impegno dei consumatori a sostenere i negozi di vicinato e la comunità attraverso i loro acquisti:

  • rispettivamente il 74% e il 77% degli intervistati in Italia e Spagna ha dichiarato di aver incrementato gli acquisti presso gli esercenti locali durante il primo lockdown;
  • il 58% degli italiani e il 70% degli spagnoli, ha intenzione di continuare ad acquistare locale anche in futuro.

Abitudini d’acquisto in negozio

In negozio prima del Covid in Italia l’86% dei consumatori pagava in contanti (83% in Spagna e Portogallo, 77% in Francia). La pandemia ha dato una spinta decisiva al cashless, in Italia e non solo. Le carte fisiche restano le soluzioni più rassicuranti:

  • l’uso delle carte di debito cresce in media del +28% (+24% in Italia, 39% in Portogallo);
  • le carte di credito crescono in media del +20% (guida la Spagna con +25%);
  • il mobile si attesta al +9% in media con la Spagna in testa con +15%;
  • l’Italia primeggia nelle carte prepagate dove registra un aumento del +13% contro un valore medio al 7%;
  • i consumatori percepiscono una maggiore accettazione dei pagamenti elettronici da parte dei commercianti con le carte in testa al 46%, seguite dal mobile (27%) e dai wallet (25%).

Per il futuro è probabile che si continui con questo passo, visto che si registra una ulteriore propensione a ridurre l’uso del contante:

  • per i pagamenti fino a 20€ il ricorso ai liquidi diminuirà in media del -22% a favore di carta di debito (+17%), carta di credito (+8%), mobile (+7%), wallet (+5%) e carta prepagata (+2%);
  • per i pagamenti superiori a 100€ il contante diminuirà in media del -33% (31% in Italia) a favore di carta di debito (+17% in media e 18% in Italia), carta di credito (+12% in media e 16% nel nostro Paese), mobile (+8%), wallet (+6%) e carta prepagata (+5% in media e +15% da noi).

=> Pagamenti contactless fino a 50 euro senza PIN

Trend d’acquisto online

Nei pagamenti online:

  • l’utilizzo dei wallet è aumentato del +13% (in Spagna del +17%);
  • il ricorso alle carte di credito del +12%;
  • l’Italia primeggia anche qui per l’incremento dell’uso delle carte prepagate (+17%);
  • in Italia e Spagna la fa da padrone lo smartphone con rispettivamente il 69% e il 60%, seguito dal laptop con rispettivamente il 52% e il 58%. In Francia e Portogallo a primeggiare di gran lunga è il laptop con rispettivamente il 60% e il 71%, seguito dallo smartphone rispettivamente al 40% e al 57%. Gli assistenti vocali rimangono molto indietro.

=> Carte di credito prepagate: guida alle tipologie

Per il futuro si evidenziano come key drivers che influenzeranno le abitudini di pagamento nell’e-commerce: convenienza, sicurezza, innovazione. In generale si registra una tendente maggiore propensione dei consumatori a usare in media:

  • del +19% i wallet. Qui la Spagna segna la punta più alta con +24%, mentre l’Italia segna un +16%;
  • del +12% le carte di debito (Portogallo registra la punta più alta con +17%);
  • del +8% le carte di credito (+10% in Italia);
  • del +4% le carte prepagate (+13% in Italia).

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