Fallimenti imprese: mappa nazionale e trend

di Redazione PMI.it

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Secondo CRIBIS cala il numero delle imprese costrette a chiudere i battenti: alla Lombardia spetta il triste primato di regione meno virtuosa.

Il 2018 ha visto una diminuzione del numero di fallimenti delle imprese rispetto all’anno precedente, sebbene il calo non sia stato uniforme in tutti i settori: se nel comparto industriale le aziende fallite sono diminuite dell’8,1%, nel ramo edile la percentuale scende solo del 2,3%.

Sono dati che si rilevano dall’Analisi dei fallimenti in Italia condotta da CRIBIS, che sottolinea come negli ultimi 10 anni il 2014 sia stato l’anno con più imprese fallite nel settore del commercio (4643), industria (3.343) ed edilizia (3.343), mentre il 2015 ha visto chiudere i battenti soprattutto le attività dei servizi (3.019).

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I dati confermano un trend positivo fin dal 2015: dopo un 2014 in cui 15.336 aziende hannop chiuso i battenti per fallimento, tra 2016 e 2017 (-11,3% di fallimenti) c’è stato il miglior periodo di “ripresa”. Nel 2018 il numero di fallimenti è stato inferiore a quello del 2011 (11.840).

Per quanto riguarda l’andamento su base regionale, è la Lombardia a registrare il più elevato numero di fallimenti (2.433, 21,8% del totale), seguita dal Lazio (1417, 12,7%) e dalla Toscana (933, 8,3%). Segue a breve distanza il Veneto (902, 8,1%), che precede Campania (854, 7,6%), Sicilia (749, 6,7%) ed Emilia-Romagna (745, 6,6%). Stando ai dati diffusi da CRIBIS, inoltre, il Piemonte ha registrato un numero di aziende fallite (720) superiore del 43% rispetto alla Puglia (493), ma anche più che duplicato rispetto a Marche (328), Sardegna (285) e Calabria (272).