Curatori fallimentari: nuovi obblighi formativi

di Redazione PMI.it

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Cosa prevede il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in tema di formazione per gli iscritti all’Albo dei curatori fallimentari.

Il nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (dlgs 14/2019), pubblicato in GU il 14 febbraio 2019, stabilisce obblighi formativi diversi per le varie categorie professionali che accedono al nuovo Albo dei curatori fallimentari. Le modalità di iscrizione, infatti, sono diverse per i professionisti iscritti agli Albi degli avvocati, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro.

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Per i consulenti del lavoro sarà necessario seguire un corso di formazione di almeno 200 ore e un tirocinio di durata non inferiore ai sei mesi, mentre gli avvocati e i commercialisti saranno tenuti a frequentare un corso di formazione di 40 ore senza obbligo di tirocinio.

Gli ordinamenti professionali, inoltre, potranno individuare specifici casi di esenzione dall’applicazione delle disposizioni formative.

L’Albo sarà operativo dal 16 marzo 2019: inizialmente, potranno iscriversi commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro che possano dimostrare di essere stati nominati in almeno quattro procedure negli ultimi quattro anni, precisamente curatori fallimentari, commissari o liquidatori giudiziali.