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Manovra, niente sforamenti sui conti

di Barbara Weisz

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Conte, Salvini e Di Maio assicurano che la Legge di Bilancio 2019 rispetterà i vincoli comunitari sui conti pubblici: misure per la crescita, ma nei parametri europei.

Una manovra «nel segno della crescita nella stabilità», che «tenga i conti in ordine» e «consenta al Paese di perseguire un pieno rilancio sul piano economico-sociale»: il premier, Giuseppe Conte, rassicura i mercati e l’Europa sul rispetto dei conti pubblici nella prossima Legge di Bilancio 2019, nella quale il Governo conferma la volontà di inserire le misure fondamentali del programma, ovvero Riforma pensioni, flat tax, reddito di cittadinanza.

Negli ultimi due giorni tutti i massimi esponenti dell’esecutivo, quindi oltre al presidente del consiglio anche i due vice, Luigi Di Maio (Lavoro e Sviluppo economico), e Matteo Salvini (Interni).

Sulla messa a punto della manovra è iniziata la fase operativa, con un vertice di maggioranza oggi, mercoledì 5 settembre, che sarà seguito da altre riunioni («ci aggiorneremo anche domani», ha specificato Conte).

Il primo sforzo di tutti è quello di rassicurare sul rispetto dei vincoli di Bilancio.

Non sfideremo l’Europa sui conti.

Di Maio, che parla di una manovra che «terrà i conti in ordine» e «rassicurerà i mercati». Non ci sono per il momento cifre precise, ma in ogni caso niente sforamento del 3% di rapporto deficit-PIL.

Il tutto, nell’ambito di un «gioco di squadra» all’interno dell’esecutivo con l’obiettivo di «migliorare le condizioni del paese».

Traduzione: niente scontri o divergenze con il titolare dell’Economia, Giovanni Tria, che fino a pochi giorni fa era in effetti l’unico a ripetere che la manovra non avrebbe comportato sforamenti sui conti.

Ora, l’esecutivo sembra aver ritrovato coerenza intorno al principio, sopra enunciato, che la manovra riuscirà a contenere le misure previste rispettando i parametri di Bilancio previsti dagli accordi comunitari.

«Siamo al lavoro sulle coperture e sugli investimenti, scommettiamo su più sviluppo e più lavoro per gli italiani e per le imprese», ha specificato ancora Di Maio, ribadendo in pratica la posizione del premier, per poi ribadire che in manovra ci saranno «il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero e gli aiuti alle imprese con gli sgravi fiscali».

Anche qui, una posizione che rispetto alle dichiarazioni dei giorni e delle settimane scorse, mette maggiormente l’accento sulle misure per le imprese, fino ad ora rimaste un po’ sottotraccia nel dibattito politico, e su cui, non a caso, ci sono state critiche da parte di Confindustria.