Riforma ammortizzatori: NASpI per 24 mesi

di Barbara Weisz

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NASpI garantita per 24 mesi anche dopo il 2016, non più destinata a ridursi a 18 mesi dal 2017: la norma nel nuovo decreto sugli ammortizzatori sociali del Jobs Act, che riforma anche la cassa integrazione.

NASpI per 24 mesi strutturale, grazie alla riforma degli ammortizzatori sociali (contenuta nel Jobs Act), il cui decreto attuativo è stato approvato in CdM: dunque, anche dopo il 2016 la nuova assicurazione sociale per l’impiego – che sostituisce l’ASpI per le cessazioni di rapporto di lavoro successive al primo maggio 2014 – sarà garantita per due anni.

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NASpI

In base alle precedenti disposizioni, la durata di 24 mesi della NASpI era limitata al solo 2016, prevedendo che dal 2017 il trattamento scendesse a 18 mesi. La nuova norma supera quest’ultimo ostacolo, prevedendo che l’indennità di disoccupazione sia erogata per 24 mesi anche una volta entrata a regime. Il decreto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri prevede invece, per il solo 2015, una salvaguardia sulla durata della NASpI per i lavoratori stagionali del settore Turismo.

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Cassa integrazione

La stabilizzazione a 24 mesi della NASpI è contenuta nel decreto focalizzato sulla riforma degli ammortizzatori sociali e in particolare misure sulla cassa integrazione: il sussidio è garantito per un massimo di 24 mesi, che possono arrivare a 36 sommando un anno di contratti di solidarietà, con una contestuale riduzione delle aliquote generali del contributo obbligatorio versato dalle imprese per finanziarlo e l’introduzione di un’aliquota proporzionale all’utilizzo effettivo della cassa integrazione.

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Con i decreti approvati dal CdM dell’11 giugno si è dunque concluso l’iter di approvazione dei decreti attuativi della Delega di Riforma del Lavoro, meglio noto come Jobs Act.

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