Anticipo TFR nelle PMI: più garanzie e niente imposte

di Barbara Weisz

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Novità sull'anticipo del TFR in busta paga, previsto dalla Legge di Stabilità: nel Decreto Pensioni del Governo sono previste ulteriori garanzie per il finanziamento alle PMI e l'esenzione da imposte.

Nuove agevolazioni per le PMI che scelgono di effettuare l’anticipo del TFR ai dipendenti ricorrendo ad un finanziamento bancario, come da decreto 65/2015 del governo (è il provvedimento che contiene anche la restituzione dell’indicizzazione pensioni in recepimento della sentenza della Corte Costituzionale): sono previste ulteriori garanzie sul prestito e sconti sulle imposte di bollo.

Le novità sono contenute nell’articolo 7 del decreto, e vanno a modificare alcuni punti dellaLegge di Stabilità 2015 relativi all’anticipo TFR. Si tratta del meccanismo in base al quale i dipendenti assunti da almeno sei mesi possono chiedere l’anticipazione della quota maturanda di TFR dal 2015 al 2018, con una scelta che una volta effettuata è irrevocabile per l’intero trennio. La legge (articolo 1, commi 26 e seguenti, legge 190/2014) prevede che le imprese fino a 50 dipendenti possano ricorrere a un finanziamento bancario, con condizioni agevolate che evitano l’impatto negativo sulla liquidità.

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Ebbene, il Dl 65/2015 prevede innanzitutto che alle garanzie già previste per questo finanziamento si aggiunga anche il privilegio previsto dal comma 1 dell’articolo 2751-bis del codice civile. Si tratta in parole semplici di un’ulteriore garanzia sul finanziamento, aggiuntiva rispetto a quella già prevista dal Testo Unico Bancario, che rende l’operazione meno rischiosa. E’ anche previsto che tutte le operazioni connesse a questo finanziamento sull’anticipo TFR siano esenti da imposte di registro, di bollo e da ogni altra tassa indiretta, tributo o diritto. Quindi, per l’azienda il finanziamento non appesantisce in alcun modo i conti.

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Ricordiamo che il decreto ministeriale applicativo della norma di anticipo TFR è in vigore dal 3 aprile: nelle aziende sopra i 50 dipendenti, i lavoratori che lo richiedono ricevono l’anticipo TFR a partire dal mese successivo, mentre nelle PMI che chiedono il finanziamento bancario il primo pagamento è previsto dal quarto mese successivo alla presentazione dell’istanza (quindi, per le domande presentate ad esempio in maggio, l’anticipo TFR inizia da agosto).

 

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