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FIRR Enasarco, versamento entro il 31 marzo: aliquote, calcolo e procedura

di Barbara Weisz

26 Marzo 2026 16:18

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Scadenza versamenti FIRR all'Enasarco il 31 marzo per la liquidazione degli agenti di commercio con mandato di agenzia. Aliquote, esempi di calcolo e procedura online.

Entro il 31 marzo 2026 le imprese che conferiscono mandati di agenzia devono versare il FIRR — il Fondo indennità risoluzione rapporto — presso la Fondazione Enasarco. Il FIRR raccoglie le quote di liquidazione degli agenti di commercio, che l’ente previdenziale trattiene e liquida all’agente alla cessazione del rapporto. Chi utilizza l’addebito su conto tramite mandato SEPA deve anticipare la distinta per evitare ritardi e sanzioni.

Come si esegue il pagamento FIRR sul portale Enasarco

La distinta si compila online nell’area riservata del portale Enasarco. Il sistema propone automaticamente la somma delle provvigioni inserite nelle distinte del fondo previdenza/assistenza per ciascun agente, escludendo gli importi indicati nelle distinte integrative. Prima di procedere, l’impresa deve verificare tramite la funzione “Gestione mandati online” che tutti i mandati di agenzia siano aggiornati: nella distinta FIRR non compaiono i mandati cessati nel corso dell’anno solare. Dopo aver cliccato su “Genera la distinta corrente”, è possibile correggere gli importi eventualmente non corretti.

Per il versamento si può scegliere tra l’addebito SEPA sul conto corrente e il circuito PagoPA. Chi opta per l’addebito SEPA deve confermare la distinta almeno cinque giorni lavorativi prima del 31 marzo per non rischiare di sforare i tempi di trasferimento bancario.

A chi spetta il versamento FIRR

L’obbligo di accantonamento riguarda tutte le imprese titolari di rapporti di agenzia. Il FIRR spetta alle seguenti figure professionali:

  • agenti operanti in forma individuale;
  • agenti operanti in forma di società di persone;
  • agenti operanti in forma di società di capitale.

Cessazione del mandato e comunicazione a Enasarco

In caso di cessione del mandato, l’impresa deve darne tempestiva comunicazione a Enasarco entro 30 giorni dall’evento tramite la procedura online nell’area riservata, alla voce “Gestione mandati”. Come data di cessazione va indicato l’ultimo giorno di collaborazione effettiva, tenuto conto del preavviso. A comunicazione avvenuta, l’agente riceve una notifica e può richiedere la liquidazione del trattamento dalla propria area riservata tramite il menu “FIRR/Liquidazione FIRR”.

La comunicazione è un obbligo dell’impresa ma l’agente può comunque chiudere personalmente il mandato e richiedere il FIRR in autonomia. In entrambi i casi, la domanda di liquidazione deve essere corredata dal contratto d’agenzia oppure da un’autocertificazione.

Calcolo FIRR per agenti mono e pluri-mandatari

L’accantonamento annuale — da versare entro fine marzo dell’anno successivo — si calcola sulle provvigioni liquidate nell’anno solare precedente. Tre fattori determinano l’importo: il totale delle provvigioni, la tipologia del mandato (agente mono o plurimandatario) e la durata del mandato nell’anno. Un solo giorno lavorato in un mese è sufficiente per computare l’intero mese.

FIRR per agenti mono-mandatari

Aliquota FIRR Scaglione provvigionale
4% fino a 12.400 euro
2% tra 12.400 e 18.600 euro
1% oltre 18.600,01 euro

FIRR per agenti pluri-mandatari

Aliquota FIRR Scaglione provvigionale
4% fino a 6.200 euro
2% tra 6.200 e 9.300 euro
1% oltre 9.300,01 euro

Quando il mandato inizia nel corso dell’anno, gli scaglioni vengono ridotti in proporzione ai mesi di durata del rapporto. Di seguito due esempi di calcolo.

Agente pluri-mandatario con rapporto dal 1° gennaio al 31 dicembre, provvigioni totali 7.650,80 euro

Il contributo sul primo scaglione, il 4% di 6.200 euro, è pari a 248 euro. La quota che ricade nella seconda fascia si ottiene sottraendo dai 7.650,80 euro totali i 6.200 euro del primo scaglione: il risultato è 1.450,80 euro, su cui il 2% dà 29,02 euro. Nessuna quota ricade nel terzo scaglione. Contributo totale: 277,02 euro.

Agente pluri-mandatario dal 31 agosto a fine anno, provvigioni totali 5.859,43 euro

Con cinque mesi di mandato effettivi (agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre), gli scaglioni si riducono proporzionalmente:

  • fascia del 4%: fino a 2.583,34 euro (5/12 di 6.200);
  • fascia del 2%: da 2.583,35 a 3.875,00 euro;
  • fascia dell’1%: da 3.875,01 euro in poi.

Il contributo del primo scaglione, il 4% di 2.583,34 euro, è pari a 103,34 euro. La quota nella seconda fascia è 1.291,66 euro, su cui il 2% dà 25,83 euro. La quota nel terzo scaglione è 1.984,43 euro, su cui l’1% dà 19,84 euro. Contributo totale: 149,01 euro.