Lavoro stagionale: domande online al via

di Barbara Weisz

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Circolare ministeriale per le domande di lavoro stagionale da parte di cittadini stranieri: domanda in via telematica dall'8 maggio al 31 dicembre 2015.

I cittadini stranieri che intendono presentare domanda per il lavoro stagionale possono farlo con modalità telematica: le procedure sono stabilite dalla circolare congiunta dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro dello scorso 29 aprile. Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 8 della mattina dell’8 maggio sul sito dedicato del Ministero dell’Interno.  Il termine ultimo è invece fissato al 31 dicembre 2015.

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Il riferimento normativo è il decreto flussi del 2 aprile 2015, che prevede una quota massima di 13mila cittadini stranieri non comunitari dei seguenti paesi: Albania, Algeria, Bosnia – Herzegovina, Corea (repubblica di Corea), Egitto, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia.

Nell’ambito di questa quota, ci sono 1500 posti riservati ai cittadini dei paesi sopra elencati che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.

È possibile presentare domanda anche per cittadini di paesi diversi da quelli sopra elencati, che siano già entrati in Italia per lavoro stagionale negli anni precedenti. Questo, in nome del diritto di precedenza previsto dall’articolo 24 del Testo Unico per l’immigrazione e dall’articolo 38, comma 2, del regolamento di attuazione.

La circolare sottolinea la procedura del silenzio assenso per le richieste di nulla osta al lavoro stagionale a favore degli stranieri già autorizzati l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro e l’adempimento della comunicazione obbligatoria contestuale alla sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Le associazioni di categoria firmatarie dei protocolli con i ministeri dell’Interno e del Lavoro possono inviare le istanze per conto dei datori di lavoro che aderiscono alle rispettive associazioni. Il protocollo è aperto all’adesione di altre associazioni interessate. (Fonte: circolare ministeriale del 29 aprile).