Professioni 2015: chi sale e chi scende

di Francesca Vinciarelli

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Mercato del lavoro, ecco come cambieranno le esigenze delle imprese nel 2015: le professioni più ricercate e quelle in declino.

Cambiano le esigenze delle imprese e del mercato del lavoro a fronte della difficile congiuntura economica, tra le professioni più richieste nel 2015, secondo le previsioni dell’Isfol sui fabbisogni occupazionali, ci saranno:

  • tra i lavori a bassa qualifica, il personale addetto ai servizi di igiene e pulizia;
  • tra le professioni a media qualifica, personale di segreteria, esercenti, addetti alla ristorazione, esercenti delle vendite all’ingrosso;
  • tra i posti di lavoro ad elevata specializzazione, i tecnici delle scienze quantitative fisiche e chimiche, tecnici delle attività finanziarie ed assicurative e specialisti in scienze giuridiche.

Professioni che nell’insieme vanno a rappresentare circa il 70% del totale delle nuove posizioni occupazionali previste per il 2015. Tra le professioni in declino troviamo soprattutto le classi professionali con qualifica medio-bassa legate all’industria manifatturiera (lavorazione di metalli, tessile e abbigliamento) e all’agricoltura.

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Continua inoltre la ricerca delle imprese di figure professionali laureate in economia e ingegneria, secondo le previsioni di assunzione registrate da Unioncamere e Ministero del Lavoro, rilevate tra le imprese dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi. Più in dettaglio sono previste quasi 18.400 assunzioni per i laureati nei diversi indirizzi di ingegneria, contro le 18.800 assunzioni complessive (stagionali e non stagionali) previste per i dottori in economia.

Professioni più richieste

Più in dettaglio le 10 posizioni più ricercate saranno:

  • addetto ai servizi di pulizia, igienici, di lavanderia ed assimilati: nel 2015 è previsto che ricopra il 9,6% del totale delle occupazioni, in ascesa rispetto al 7,8% del 2010;
  • addetto alle vendite all’ingrosso, per una quota rispetto all’occupazione totale che passerà dall’1,2% del 2010 all’1,4% nel 2015;
  • addetto alla pulizia ed all’igiene degli edifici, che passa dallo 0,7% del 2010 allo 0,8% del 2015;
  • fabbri, ferrai, costruttori di utensili ed assimilati passeranno dall’1,1% sull’occupazione totale del 2010 all’1,3% del 2015;
  • ingegneri, mantengono la consueta quota di occupazione pari allo 0,8%;

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  • personale non qualificato servizi turistici, anche qui la quota occupazionale rimane stabile allo 0,3% del totale;
  • specialisti in scienze giuridiche (giudici, avvocati, impiegati in uffici legali, etc.), la cui quota sul totale sale dall’1% del 2010 all’1,1% del 2015;
  • specialisti dell’educazione e della formazione e consulenti della formazione, che passano dallo 0,3% del 2010 allo 0,4% del 2015;
  • personale qualificato servizi sanitari, stabile allo 0,8%;
  • tecnici finanziari/assicurativi, che passano dall’1,2% del 2010 all’1,3% del 2015.

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Professioni in discesa

Le posizioni che rispetto al passato saranno meno ricercate saranno:

  • operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali, la cui quota occupazionale scenderà dallo 0,5% del 2010 allo 0,3% del 2015;
  • conduttori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli, fermi allo 0,3%;
  • artigiani ed operai specializzati della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature e assimilati, anch’essi fermi allo 0,4%;
  • artigiani ed operai specializzati nelle attività poligrafiche e dei laboratori fotografici, che scendono dallo 0,3% del 2010 allo 0,2% del 2015;
  • operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni ed assimilati, per i quali si scende dallo 0,6% sul totale del 2010 allo 0,5% del 2015;
  • personale addetto alla gestione degli stock, degli approvvigionamenti e alla gestione amministrativa dei trasporti, con una quota in calo dall’1,1% del 2010 allo 0,9% del 2015;
  • dirigenti generali, dirigenti superiori, primi dirigenti dell’Amministrazione statale ed equiparati, per effetto del tetto salariale a 230.000 euro imposto dalla recente normativa si passerà dallo 0,3% allo 0,2%.

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Lauree più richieste

Tra i laureati, nel corso del 2014 si prevede l’assunzione di:

  • 18.800 laureati in economia;
  • 8.400 ingegneri elettronici e dell’informazione;
  • 5.300 ingegneri industriali;
  • 1.500 ingegneri civili ed ambientali;
  • 3.200 laureati negli altri indirizzi di ingegneria;
  • 5.200 laureati nelle materie dell’insegnamento della formazione;
  • 4.900 professionisti con una laurea di indirizzo sanitario-paramedico.

Diplomi più richiesti

Tra i diplomati, si prevedono le seguenti assunzioni:

  • 48.300 diplomati con indirizzo amministrativo-commerciale (assunzioni stagionali e non stagionali);
  • 41.400 turistico-alberghiero;
  • 20.200 meccanico.

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