PMI e CdC italiane all’estero: agevolare rapporti

di Marianna Di Iorio

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Dal 10 al 13 maggio si è tenuta a Budapest la riunione dell'Area Europa di Assocamerestero. Tema dell'incontro: rapporti tra PMI e CdC italiane all'estero

Intensificare i rapporti tra il mondo delle piccole e medie imprese e le camere di commercio italiane all’estero, per cogliere le opportunità che si presentano sui mercati internazionali: è la richiesta lanciata dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) durante la riunione dell’Area Europa di Assocamerestero.

L’annuale convention si è tenuta dal 10 al 13 maggio in Ungheria, ospitata dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria con sede a Budapest.

Assocamerestero è l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane (CCIE) all’Estero, nata per valorizzare e supportare le attività delle camere. In particolare, l’associazione è divisa in aree geografiche e per il nostro Paese l’area di appartenenza è l’Area Europa, composta da 28 Camere di Commercio Italiane all’Estero.

Durante l’evento, a cui ha preso parte il sottosegretario al ministero del commercio internazionale con delega per le camere di commercio italiane all’estero Milos Budin, i presidenti e i segretari generali delle 28 CCIE hanno discusso con le associazioni italiane degli imprenditori, CNA, Confcommercio e Unioncamere, in merito alle possibili iniziative per promuovere le piccole e medie imprese in Europa.

Dall’incontro è emerso che le nostre esportazioni sono aumentate di oltre il 107% in Romania e del 162% in Bulgaria. «Per intercettare utilmente questi fondi è necessario che le pmi possano effettivamente utilizzare tutte le opportunità che il mondo delle camere di commercio italiane all’estero mette a loro disposizione», ha dichiarato Daniele Vaccarino, vice presidente vicario della CNA. «Ecco perchè è strategica la creazione di una rete di informazioni che funzioni a due corsie: da una parte le camere che informano le associazioni di tutto ciò che fanno, dall’altra la CNA che gira queste opportunità alle imprese», ha aggiunto Vaccarino.

La Slovacchia, il Belgio, la Romania, l’Ungheria, la Turchia, la Repubblica Ceca e la Bulgaria si stanno attivando per promuovere una rete di sportelli informativi rivolti alle PMI per facilitare la partecipazione ai programmi comunitari 2007-2013.