Boom imprese italiane nel 2010: +57mila

di Alessandro Vinciarelli

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Nel 2010 le aziende italiane sono aumentate di 52mila unità, merito delle 22mila nuove iscrizioni e delle 30mila cessazioni in meno: bene Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna.

Nonostante la crisi economica, le aziende italiane sono aumentate nel 2010, raggiungendo quota 78.598 unità. Il dato Unioncamere è positivo grazie anche alle 22mila nuove iscrizioni, che si aggiungono alle 30mila cessazioni in meno registrate, consentendo di ottenere un valore complessivo di 52mila imprese in più rispetto all’anno precedente.

L’Italia imprenditoriale sembra quindi avvicinarsi alla ripresa.

Si riabilita il bilancio anagrafico, che aveva raggiunto il livello più basso degli ultimi anni: negli scorsi undici mesi la natalità e cresciuta (+6,2%) mentre la mortalità ha registrato una riduzione (-9%).

Buoni risultati per le imprese del Sud Italia, che recuperano terreno registrando un saldo positivo per 24.880 imprese, crescendo notevolmente rispetto alle 6.846 aziende del 2009: +6,8 per nuove iscrizioni.

Ad ottenere il migliore rapporto con il 2009 è comunque il Nord Est che, in termini relativi, è riuscito a passare da un negativo di 1.789 unità a +10.366 imprese. A trainare l’area è stata la Lombardia, con 15.491 imprese in più rispetto al 2009. Bene anche l’Emilia-Romagna con 5.642 in più rispetto al saldo negativo di 1.397 imprese registrato lo scorso anno.

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