Aiuti per l’occupazione alle PMI pugliesi

di Alfredo Polito

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La Regione Puglia incentiva le imprese a trasformare le collaborazioni in contratti a tempo indeterminato. Previsto un ulteriore aiuto per chi stabilizza le donne

La Regione Puglia sostiene le imprese pugliesi che vogliono stabilizzare i propri dipendenti.

Stanziate in base al P.O.R. Puglia 2006-2006, sono più di 4 milioni di euro le risorse complessivamente disponibili per consolidare il rapporto tra azienda e lavoratore.

Il bando “Aiuti all’occupazione”, pubblicato sul bollettino ufficiale, offre un aiuto finanziario alle aziende pugliesi che vorranno convertire i contratti di collaborazione a progetto in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Sia a tempo pieno che parziale, l’importante è che non siano inferiori alle trenta ore settimanali.

A beneficiarne saranno soprattutto piccole e medie imprese, cooperative e consorzi. Trasporti, agricoltura, pesca, acquacoltura ed alcune imprese agroalimentari restano però esclusi dall’iniziativa.

Requisiti necessari sono che le aziende:

  • non abbiano ridotto il personale negli ultimi due anni
  • si impegnino a mantenere il nuovo rapporto di lavoro per almeno un triennio
  • rispettino integralmente il CCNL di categoria e la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

I contributi possono essere erogati per non più di due anni. Per ogni singola unità, saranno erogati 5.165 euro per il primo anno, 2.582 per il secondo.

Un ulteriore incentivo anche per la regolarizzazione dei dipendenti di sesso femminile: chi stipula contratti volti alla stabilizzazione delle donne lavoratrici ha diritto al 50% in più.