Puntare alle PMI per rilanciare l’Europa

di Marianna Di Iorio

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È stata questa la proposta principale avanzata ieri dalla Cna nel corso di un incontro, organizzato presso il Cnel, sul tema della valorizzazione dell'economia italiana in Europa

Puntare sulle micro e piccole imprese per rilanciare la competitività europea: è questa la proposta avanzata ieri dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) durante il convegno svoltosi presso il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro).

L’incontro dal tema “valorizzazione del sistema Italia nel processo di integrazione europea” ha rappresentato un’occasione per analizzare l’economia europea in rapporto a quella statunitense.

In particolare, dai diversi interventi è emerso che l’Europa deve favorire ritmi di crescita ambiziosi, ma nello stesso tempo responsabili. Le piccole e medie imprese rappresentano, inoltre, un settore su cui è necessario puntare se si vuole rilanciare l’Europa e potenziarne la crescita.

Infatti, secondo le stime di alcuni osservatori internazionali, l’Unione crescerà nel 2007 del 2,3% contro il 2,2% degli Stati Uniti, aiutata principalmente dalle PMI.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato tra gli altri il ministro del commercio internazionale Emma Bonino e il ministro del lavoro e della solidarietà sociale Cesare Damiano, sono state avanzate ulteriori proposte per il completamento del mercato unico e il rafforzamento della competitività delle imprese europee e soprattutto per il varo di un’innovativa “Europa del sapere”, attraverso maggiori investimenti in ricerca e istruzione.

«Per valorizzare l’Italia, e la nostra economia, all’interno del processo di integrazione europea è necessario far pesare di più le PMI nei processi di discussione della normativa Ue», ha così commentato Cristina Bandinelli, vicepresidente Cna.