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Giovani e lavoro: dalla BEI 60 miliardi per le PMI

di Barbara Weisz

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La Banca Europa degli investimenti stanzia 60 miliardi per sostenere crescita e occupazione, da destinare soprattutto alle PMI: l'annuncio al summit per l'occupazione giovanile del 3 luglio a Berlino.

Un documento comune di 20 ministri europei del Lavoro e un risultato più concreto e immediato: 60 miliardi di risorse in più da parte della BEI, la Banca Europea degli Investimenti, alle PMI per il triennio 2013-2015.

È, in estrema sintesi, il risultato raggiunto al vertice sull’occupazione giovanile (3 luglio – Berlino) dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Soddisfazione da parte del premier italiano, Enrico Letta, che ha incentrato il suo intervento alla conferenza proprio sull’esigenza un maggior sostegno alle PMI da parte della BEI.

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Il comunicato finale del vertice parla di 60 miliardi di risorse aggiuntive da spendere entro il 2015, esclusivamente per interventi con un alto impatto su crescita e occupazione. Il ministro del Lavoro tedesco, Ursula von der Leyen, ha aggiunto che parte di questi soldi verranno sbloccati subito, già a partire da questa estate 2013, sotto forma di finanziamenti ponte, in attesa dell’arrivo dei vari fondi strutturali nei vari paesi.

In particolare, questa iniezione di liquidità nel mondo produttivo (e quindi a favore delle aziende) vale 6 miliardi all’anno fino al 2015, per un totale di 18 miliardi di euro.

Di come investire gli altri finanziamenti che la BEI mette sul piatto si discuterà presumbilmente nei prossimi mesi.

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Da sottolineare che i 60 miliardi della BEI si aggiungono agli 8 miliardi (di cui 1,5 all’Italia) di risorse a favore dell’occupazione giovanile che sono stati sbloccati dal vertice europeo del 27-28 giugno a Bruxelles.

E in generale, il Fondo europeo per gli investimenti e le infrastrutture ha aumentato, per gli obiettivi al 2020, le risorse per ricerca (+24%), educazione (+18%) e infrastrutture (+50 %).

Il documento finale del vertice tedesco vede i ministri del lavoro convergere su una serie di punti programmatici per favorire l’occupazione giovanile, finalizzati ai seguenti obiettivi:

  • rendere pienamente operativi dal primo gennaio 2014 i programmi Youth Guarantee e Youth Employment Initiative;
  • confrontare esperienze e best practice dei Paesi UE per valorizzare quelle con un maggior impatto positivo nel ridurre la disoccupazione giovanile;
  • promuovere la mobilità interna alla Ue dei giovani che cercano lavoro;
  • promuovere il funzionamento di servizi e strumenti pubblici per la ricerca di impiego (comunitari e dei diversi Paesi);
  • utilizzare tutte le risorse finanziarie disponibili (e in questo capitolo rientrano  le risorse stanziate dalla BEI).

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Il ministro del Lavoro italiano, Enrico Giovannini, che insieme al premier ha partecipato al vertice, sottolinea che «il decreto sul lavoro approvato la scorsa settimana dal Governo (=> Leggi le misure) va esattamente nella direzione di accompagnare, e su alcuni aspetti precorrere, l’iniziativa Ue della Garanzia Giovani».

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