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Esodati: INPS, più di 65mila con requisiti

di Francesca Vinciarelli

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Al via le verifiche INPS per individuare gli esodati in possesso dei requisiti stabiliti dal decreto ministeriale del 1° giugno, sembra siano più di 65mila: stabiliti i criteri ordinatori, priorità a chi è senza lavoro da più tempo.

Mentre migliaia di esodati, a sette mesi dall’entrata in vigore della riforma delle pensioni, sono ancora in attesa di risposta da parte del Governo, l’INPS pubblica le istruzioni operative (messaggio n.13052) per la verifica dei requisiti dei primi 65 lavoratori che invece possono tirare un respiro di sollievo.

Si tratta dei lavoratori esodati individuati dal decreto ministeriale del 1° giugno, ai quali verranno garantiti i trattamenti pensioni previsti dalla normativa previgente alla riforma delle pensioni del ministro Fornero.

Dalle istruzioni INPS emerge chiaramente che il numero di lavoratori esodati in possesso dei requisiti stabiliti dal decreto ministeriale del 1° giugno non è affatto certo ed è possibile che siano più dei 65mila stimati.

Potrebbero quindi esserci lavoratori esodati che non riceveranno l’assegno pensionistico, anche se in possesso dei requisiti richiesti.

Ordini di priorità per gli esodati

L’INPS nel messaggio spiega quali saranno i criteri ordinatori per distribuire la disponibilità nel plafond assegnato, a parità di requisiti, utile nel caso in cui i potenziali esodati salvaguardati superino la quota prevista dal decreto ministeriale del 1° giugno 2012 (65 mila lavoratori).

In generale si cercherà di dare priorità agli esodati che sono da più tempo senza lavoro né pensione.

Entrando nel dettaglio il criterio che verrà utilizzato per lavoratori in mobilità ordinaria o lunga, per quelli a carico di fondi di solidarietà, per i prosecutori volontari e gli esodati sarà la data in cui il rapporto di lavoro è cessato.

Similmente per gli esonerati il criterio ordinatorio fa riferimento alla data di inizio dell’esonero.

In caso di lavoratori congedati si guarderà alla prossimità al perfezionamento del diritto alla pensione.

Requisiti di accesso alla pensione

L’Istituto precisa poi che tra i lavoratori in mobilità devono essere inclusi anche quelli licenziati da aziende del commercio con 50-200 dipendenti, da della logistica, del turismo e agenzie di viaggio con più di 50 addetti, da imprese di vigilanza, del trasporto aereo e della gestione aeroportuale.

Non vi rientrano invece quelli che hanno un’indennità di mobilità in deroga.

I lavoratori autorizzati al versamento volontario dei contributi saranno esonerati dalla riforma delle pensioni quelli che maturano la decorrenza della pensione entro il 6 dicembre 2013.