Green IT: per Greenpeace, Nokia la più eco-compatibile

di Noemi Ricci

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Pubblicata la XIII classifica di Greenpeace sulle aziende hi-tech eco-friendly: prima, ancora una volta, Nokia. Bene Samsung, Sony Ericsson e Philips. Male Dell, Lenovo e Toshiba

È ancora Nokia l’impresa hi-tech più eco-compatibile, prima classificata, con 7,5 punti su 10, anche nella nuova Eco-guida ai prodotti elettronici stilata da Greenpeace.

I dati confermano la classifica di luglio, che vedeva Nokia sempre in prima posizione. Anche la XIII edizione, dunque, consegna lo scettro all’azienda finlandese.

La Eco-guida Greenpeace valuta l’impatto ambientale delle compagnie Hi-Tech in base a numerosi parametri, tra cui anche il contributo al riuso dei rifiuti elettronici e i criteri di consumo di energia adottati, oltre alle emissioni di gas serra prodotte, ecc.

Al secondo posto troviamo Samsung con 6,9 punti, a seguire Sony Ericsson con 6,5 e Philips che conquista il quarto posto con 5,9 punti (nella scorsa edizione era settimo).

Bene anche Sony che passa dal dodicesimo all’ottavo posto. Male invece Nintendo, fanalino di coda in diciottesima e ultima posizione preceduto da Fujitsu, con 2,7 punti e Lenovo che passa dal sedicesimo al penultimo posto con soli 2,5 punti.

Buono l’impegno di HP nel commercializzare un computer portatile quasi privo di PVC (polivinil cloruro) e BFRs (ritardanti di fiamma bromurati), nonostante l’alimentatore e i cavi contengano ancora queste sostanze.

Ancora penalizzate Dell e Lenovo per aver ritardato i loro impegni per l’eliminazione delle sostanze pericolose. Impegno a cui Acer ha dato come scadenza la fine del 2009 e Toshiba marzo 2010.

Sempre il 2010 era stato indicato LGE, che ha invede deciso di non rispettare questa scadenza e passa pertanto dal quarto ll’undicesimo posto. In realtà la società prevede di eliminare
PVC e BFRs dai suoi cellulari, ma televisori e monitor ne conterranno almeno fino al 2012.

Per quanto riguarda le emissioni solo Philips, Acer e Samsung sono attualmente favorevoli a tagli di emissioni sufficienti per evitare una catastrofe climatica, mentre giganti come Apple, Nokia e Microsoft non sembrano per ora mostrare alcun interesse.

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