IAA: svelato lo scenario internazionale della pubblicità

di Tullio Matteo Fanti

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Lo "Scenario internazionale della pubblicità" giunge alla sua 11esima edizione. Stato di salute del mercato e opportunità offerte dalle nuove tecnologie

La divisione italiana di IAA (International Advertising Association), ha diffuso i dati sullo “Scenario Internazionale della Pubblicità”, ricerca elaborata da Nielsen che scatta la fotografia del mercato Advertising nel mondo.

Un mercato che risente della crisi dilagante, con un rallentamento negli investimenti che si estende generale: in Europa, l’Italia registra un calo del 2,9%, contenendo le perdite di altri paesi come Spagna (-14%) e Gran Bretagna (-5%).

In controtendenza invece la Svezia, con un aumento degli investimenti pari al 3,1%, seguita dalla Svizzera con un +2,5%.

Paolo Duranti, Managing Director Nielsen Media Research Southern Europe, presentando il report ha sottolineato come la crisi abbia portato a concentrare le poche risorse su un numero inferiore di mezzi.

Le aziende tendono a restare ancorate sui media con i quali hanno familiarità, senza prendere troppo sul serio le nuove tecnologie e il loro sviluppo., in quanto per le aziende risulta impegnativo bilanciare le nuove e vecchie strategie.

Cambiano anche gli utenti, le loro abitudini di consumo e i loro stili di vita. Inoltre, le moderne tecnologie permettono la fruizione dei contenuti multimediali anche in mobilità; un elemento che se opportunamente sfruttato da parte delle industrie permetterebbe di seguire gli utenti in tutti i loro movimenti nel corso della giornata.

Non ultimo, la costante crescita di Internet come strumento di social networking; le cosiddette community rappresentano infatti una realtà concreta e in continua crescita, con 262 milioni di utenti in tutto il mondo. In Italia sono 23,5 milioni gli utenti Web, i cui due terzi in una fascia di età compresa tra i 18 e i 49 anni.

Internet è destinato quindi ad assumere una importanza sempre più grande all’interno delle strategie di comunicazione di impresa; l’Italia, almeno in tale settore, mostra segnali positivi, con una crescita quantificata in 7 punti percentuali.