Nuovi fondi per lo sviluppo in Lombardia

di Tullio Matteo Fanti

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Le aziende lombarde potranno contare su nuovi corposi finanziamenti: 75 milioni di euro offerti dal 'Programma d'azione 2008' e quasi 5 milioni previsti dalla Giunta regionale

Entra nel vivo il “Programma d’azione 2008“, varato dal Collegio di indirizzo e vigilanza dell’Accordo di Programma. Sottoscritto nel 2006 da Regione Lombardia con Unioncamere e le 11 Camere di Commercio della Lombardia (a cui ha aderito anche la Camera di Commercio di Monza), prevede investimenti per settantacinque milioni di di euro divisi in sette assi strategici di intervento.

Il programma, giunto alla sua terza edizione, vuole rilanciare il sistema lombardo sul piano economico, commerciale, artigianale e turistico, ponendo in primo piano lo sviluppo economico e la competitività delle imprese lombarde, nonché valorizzare l’attrattiva del territorio.

Delle risorse finanziarie messe a disposizione, 67,7 milioni di euro sono già stati distribuiti agli assi interessati, mentre 7,3 milioni saranno distribuiti nel corso dell’anno. Gli assi strategici individuati sono: innovazione, internazionalizzazione, promozione del territorio e ambiente, modernizzazione ed efficienza dell’azione amministrativa, artigianato e microimprese, e sistema infrastrutturale.

Al programma si aggiungono 4,820,000 milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Artigianato e Servizi Domenico Zambetti. Si tratta di un importante sostegno alle micro, piccole e medie imprese lombarde, pensato anch’esso in un ottica di sviluppo della competitività del sistema imprenditoriale lombardo.

I contributi verranno elargiti sotto forma di finanziamenti a medio termine a tutte le nuove imprese costituite entro sei mesi dalla data del provvedimento, incluse le imprese artigiane e aggregate. Obiettivo finale, favorire la produzione e la gestione di servizi complessi, la promozione di nuove reti, la gestione di servizi in grado di affermarsi sui mercati esteri e il miglioramento della connettività.