Impresa italiana sempre più multietnica

di Tullio Matteo Fanti

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Lo scenario italiano evidenzia la marcata incidenza dei dipendenti stranieri nelle assunzioni online. Il fenomeno si registra soprattutto nel Nord Italia

Una recente indagine del Ministero del Lavoro sintetizzata dal Sole 24 Ore ha fotografato lo status corrente delle assunzioni online nel nostro Paese, evidenziando la crescente presenza straniera. Ben un quinto delle assunzioni online registrate in Lombardia, ad esempio, riguardano addetti extracomunitari mentre al Sud non sembra esserci particolare richiesta in questo senso.

Nel Nord Italia, in effetti, è la Lombardia la regione con maggior richiesta di forza lavoro extra Ue, con una forte preferenza per i contratti a tempo indeterminato (il 44%), quasi venti punti oltre la media per gli italiani.

Il Ministero del Lavoro segnala oltre 21.000 nuove comunicazioni di assunzione in poco meno di un mese, evidenziando inoltre una forte mobilità: i posti a tempo indeterminato vengono abbandonati alla ricerca di soluzioni migliori con una particolare facilità e velocità

Il Sud, invece, attrae pochi lavoratori extracomunitari, con solamente 98.000 richieste di assunzione su 701.000 complessive in Italia. In base ai dati 2008, 3.339 su 74.000 riguardano cittadini al di fuori della comunità europea. La regione con la maggior richiesta di assunzioni risulta la Campania, ove se ne possono contare 41.151.

Nel Nord-Est un neoassunto su cinque è extracomunitario: i contratti stipulati attraverso il Web sono stati 43.110 su base mensile, di cui 8.873 riguardano personale straniero. Il 37% contempla contratti a tempo indeterminato contro un 21% a tempo determinato.

Nel Nord-Ovest, infine, i posti scarseggiano: solo 17.316 posizioni assegnate in base al decreto flussi 2007, lasciando a bocca asciutta migliaia di datori di lavoro ed aspiranti lavoratori extra-Ue.

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