Pensione casalinga: si può iniziare a versare anche dopo 60 anni

Risposta di Barbara Weisz

Pubblicato 11 Luglio 2022
Aggiornato 9 Settembre 2026 08:33

Amedeo chiede:

Mia moglie ha 62 anni e vorrebbe accedere alla prestazione di pensione casalinga. E’ ancora possibile effettuare versamenti? Quanto dovrebbe versare al mese? Per quanti anni dovrebbe farlo? Di quanto sarà il presunto importo?

Le confermo che sua moglie ha diritto ad iscriversi al Fondo Casalinghe, effettuando i versamenti per la pensione. La regola è che possono iscriversi al Fondo le persone di età compresa fra i 16 e i 65 anni, di conseguenza sua moglie rientra nel requisito.

Quanti anni di versamenti servono partendo a 62

Per maturare la pensione occorrono almeno cinque anni di versamenti, quindi iscrivendosi ora sua moglie perfezionerebbe il requisito contributivo dopo il compimento dei 67 anni. La soglia dei 57 anni, che richiede un importo maturato pari a 1,2 volte l’assegno sociale, non la riguarda: alla maturazione avrà superato i 65 anni, età alla quale la prestazione viene liquidata qualunque sia la cifra accumulata.

Quanto versare e quanto si ottiene

Il versamento minimo è di 25,82 euro al mese, pari a una quota annua di 309,84 euro. Con cinque anni di versamenti a quota minima, quindi intorno ai 1.550 euro complessivi, si matura una pensione di circa 130 euro l’anno. L’assegno è calcolato con il sistema contributivo, non è integrabile al trattamento minimo e non è soggetto a perequazione.

I contributi versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile IRPEF, anche quando sostenuti per un familiare fiscalmente a carico: è la ragione per cui in molti casi conviene che sia il coniuge con reddito a effettuare i versamenti.

Come iscriversi e come versare

Per iscriversi online al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari servono SPID di secondo livello, CIE o CNS, al percorso Prestazioni e Servizi, Servizi, Fondo previdenza casalinghe, Iscrizione Cittadino. L’iscrizione è automatica e resta valida anche senza versamenti.

Dal 1° ottobre 2026 i contributi si versano solo con pagoPA, perché il messaggio INPS n. 2482 del 24 luglio 2026 dispone la chiusura del conto corrente postale.

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