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Lavoro: professioni e competenze digitali più cercate sul mercato

di Alessia Valentini

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Le aziende ricercano nuove professioni digitali ma c'è posto anche per competenze più tradizionali, purchè arricchite da abilità legate al Web: come acquisirle e riallocarsi sul mercato.

Le aziende italiane sono alla ricerca di addetti con un background umanistico ma forti competenze digitali. Le conoscenze digitali sono oggi non soltanto l’ambito di specializzazione per molte delle professioni tipiche dell’era Web 2.0 (Web Reputation Management, Digital Marketing, Web Revenue Specialist, ecc.) ma anche lo strumento fondamentale per l’esercizio di qualunque attività (=>Scopri le nuove assunzioni nelle PMI italiane). È quanto emerso dal rapporto “Professioni e lavoro nel 21° secolo” curato dal think tank Glocus, o dal libro “Working on Web” (di Daniele Chieffi, Claudia Dani e Marco Renzi): entrambi evidenziano il ruolo stratregico di queste abilità trasversali alle varie specializzazioni (Professioni digitali => ecco le figure richieste). In molti casi sono le stesse aziende che si sforzano di spiegare  cosa chiede oggi il mercato del lavoro, attraverso stage e percorsi formativi in partnership con associazioni o università. Obiettivo, indirizzare anche le competenze non IT verso un utilizzo specialistico ed efficace di strumenti digitali, oggi imprescindibili praticamente da ogni ambito lavorativo. =>Leggi le posizioni aperte

Se per i nativi digitali è scontato arricchire il proprio CV con formazione ed esperienze che in qualche modo riguardino le competenze digitali, per le precedenti generazioni è spesso difficile coniugare le proprie expertees con le richieste dei moderni annunci di lavoro. Il mercato del lavoro sta vivendo un momento complesso: oltre al crollo dell’occupazione, i nuovi  canali d’elezione per il recruiting e le abilità informatiche richieste disorientano i candidati in cerca di impiego, soprattutto i professionisti meno giovani che vogliono riallocarsi. =>Scopri U2B, marketplace delle competenze

Di fatto, nella maggior parte delle aziende pubbliche e private, si assiste oggi alla rivisitazione degli organigrammi, per rispondere con la tecnologia alle nuove esigenze di raccolta e utilizzo delle informazioni (sempre più digitalizzate).
In primis nelle redazioni dei giornali e negli uffici stampa e comunicazione delle imprese. A seguire, nei diversi comparti dell’Industria, negli esercizi commerciali, in tutti gli uffici professionali, nelle amministrazioni, nelle scuole e nelle università. In questo panorama in forte evoluzione, una menzione speciale va a quei lavoratori e professionisti del mondo del lavoro “old style” che sono stati invitati a lasciare il posto fisso o lo hanno fatto autonomamente, per reinventarsi come imprenditori sul web: sono i WWWorkers, descritti in un libro omonimo che ne delinea le caratteristiche e ne racconta le esperienze di successo.=>Scopri come inventarsi un lavoro su Internet

Un progetto interessante in questo momento è anche “Palestra per le professioni digitali” promosso da Prospera (con Assolombarda e Federturismo), ad esempio, prevede lezioni in aula e stage in azienda (Accor, Bracco, Club Med, Expo, Edison, Groupon, Melia, Starwood, Trenitalia, Tripadvisor, Unicredit, Vodafone…)