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Pensioni: tutti i rincari delle aliquote

di Francesca Vinciarelli

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Pensioni: stangata nel 2015 per i lavoratori autonomi, ma anche per artigiani e commercianti.

Cattive notizie per i lavoratori autonomi: dal 2015  le aliquote per i contributi previdenziali aumentano, per effetto della Riforma del Lavoro Fornero.

Autonomi

La legge 92/2012 aveva infatti previsto l’aumento del prelievo per le pensioni di questa categoria di lavoratori e più in particolare:

  • per gli iscritti alla Gestione separata INPS, che non fanno parte di alcuna Cassa, l’aliquota di contribuzione è passata dal 27,32% al 30,72% a partire dal 1° gennaio 2105;
  • per gli autonomi privi di partita IVA l’aliquota passa dal 28,72% al 30,72%;
  • per i soggetti non esclusivi (autonomi iscritti alla Gestione separata e anche ad altra forma previdenziale) si passa dal 22% al 23,5%.

E il 2015 non è che l’inizio del salasso: la stessa Riforma ha previsto per i lavoratori autonomi esclusivi o in possesso di altra previdenza obbligatoria un aumento crescente fino al gennaio 2018 con il passaggio alle aliquote IRPEF del 33,72% e del 24% rispettivamente. In sostanza quello che attende i pensionati e lavoratori autonomi è un aumento delle aliquote di un punto percentuale all’anno.

Artigiani e commercianti

Gli aumenti vedranno coinvolti anche artigiani e commercianti, per i quali è scattato dal 1° gennaio 2015 un aumento del +0,45% del prelievo INPS: l’aliquota sale dal 22,20% al 22,65% per gli artigiani e dal 22,29% al 22,74% per i commercianti.

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