Apprendistato e contratto di solidarietà: le regole

di Barbara Weisz

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E' possibile effettuare assunzioni in apprendistato durante un contratto di solidarietà: le regole da applicare nel nuovo interpello del Ministero del Lavoro.

E’ possibile avviare rapporti di apprendistato anche nelle aziende che hanno in corso un contratto di solidarietà difensivo: il chiarimento, relativo all’applicazione dei nuovi ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro introdotti dal Jobs Act, arriva dal Ministero del Lavoro in risposta a uno specifico interpello.

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In via preliminare, il ministero osserva che il contratto di solidarietà difensivo costituisce specifica causale del trattamento di integrazione salariale straordinaria, si attiva in base a quanto previsto dall‘articolo 51 del decreto legislativo 81/2015 attraverso specifico accordo fra impresa e sindacati, prevede una riduzione dell’orario di lavoro per evitare riduzioni di organico. Il trattamento per solidarietà non spetta agli apprendisti, in base all’articolo 2 del dlgs 148/2015.

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In ogni caso, si legge nella riposta all’interpello,

«va considerato che la funzione primaria del contratto di solidarietà difensivo consiste nel  mantenimento dei livelli occupazionali, finalità che va contemperata con la possibile insorgenza, nel periodo di solidarietà, di ulteriori esigenze lavorative».

Il decreto ministeriale 94033/2016, articolo 4, prevede la possibilità:

«di fronteggiare sopravvenute e temporanee esigenze di maggior lavoro, operando una minore riduzione dell’orario di lavoro del personale interessato rispetto a quanto originariamente pattuito, in base ad una espressa previsione contenuta nel contratto di solidarietà». Ma si può anche verificare l’ipotesi che le esigenze di maggior lavoro «possano  essere soddisfatte soltanto da lavoratori con mansioni non disponibili nell’organico aziendale, la cui assunzione è, evidentemente, funzionale anche al superamento della condizione di difficoltà che ha dato causa all’intervento di integrazione salariale».

Traduzione: anche nel corso di un contratto di solidarietà difensiva l’impresa può far fronte a eventuali esigenze di maggior lavoro assumendo nuovi apprendisti. Si legge nell’interpello: «è possibile procedere a nuove assunzioni in costanza di solidarietà difensiva anche mediante l’attivazione di un contratto di apprendistato, sempre che si riscontrino anche gli ulteriori requisiti di legge». Che sono: il rapporto fra apprendisti assunti e maestranze specializzate, in base all’articolo 42, comma 7, del Dlgs 81/2015, la necessità che il datore di lavoro o i suoi dipendenti abbiano l’esperienza e le competenze necessarie a garantire che l’apprendista riceva una formazione adeguata rispetto alle finalità del contratto. 

 Ministero del Lavoro