Anche nei territori dove la riforma dell’accertamento della disabilità è già in fase sperimentale, la valutazione multidimensionale unificata per l’accesso all’invalidità civile delle persone con almeno 70 anni di età affette da patologie croniche resta sospesa fino al 2028 e continuano ad applicarsi le procedure previgenti. A chiarirlo è l’INPS, che recepisce le modifiche introdotte dalla legge di conversione Decreto PNRR.
La nuova procedura della riforma della disabilità per gli anziani
La norma oggetto del rinvio è contenuta nell’articolo 27 del D.Lgs. 29/2024, il decreto sulla riforma delle politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti. Questo articolo introduce la valutazione multidimensionale unificata per gli ultra70enni affetti da patologie croniche e in condizioni cliniche caratterizzate dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, con rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana. In luogo delle ordinarie procedure di accertamento sanitario per l’invalidità civile, questa disposizione prevede un percorso integrato effettuato attraverso i PUA — Punti Unici di Accesso — presso le Case di Comunità, che unifica la valutazione sanitaria con quella sociale per la costruzione di un piano assistenziale personalizzato.
Il calendario aggiornato dopo il DL 19/2026
In base al testo originario della riforma, la valutazione multidimensionale per gli ultra70enni doveva partire dal 2027 in un gruppo di province selezionate con apposito decreto ministeriale, per essere poi estesa a tutto il territorio nazionale dal 2028. Il DL 19/2026 (Decreto PNRR 2026) e la sua legge di conversione (Legge n.5/2026) hanno ridisegnato questo calendario introducendo una clausola di salvaguardia esplicita. La nuova timeline è la seguente:
- fino al 31 dicembre 2026 valgono le vecchie regole per tutti i richiedenti, indipendentemente dall’età e dalla provincia di residenza;
- dal 1° gennaio 2027 parte una fase sperimentale della valutazione multidimensionale unificata nei soli territori individuati con apposito decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero del Lavoro, previa intesa in sede di Conferenza unificata;
- dal 1° gennaio 2028 scatta l’estensione della valutazione multidimensionale unificata a tutto il territorio nazionale.
La sperimentazione generale: le province coinvolte
Il rinvio riguarda in modo particolare le province dove la sperimentazione della disabilità è partita è già attiva. In questi territori, la nuova procedura di accertamento unificato è operativa per la generalità dei richiedenti ma non per gli ultra70enni con patologie croniche, che restano esclusi fino al 2028.
La prima fase, avviata dal 1° gennaio 2025, ha coinvolto nove province: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Dal 30 settembre 2025 se ne sono aggiunte altre nove: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza. Dal 1° marzo 2026 la sperimentazione si è estesa a ulteriori quaranta province, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna e Venezia: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia e Verona.
Per le province non ancora coinvolte dalla sperimentazione, le disposizioni previgenti continuano ad applicarsi a tutti i richiedenti, indipendentemente dall’età.
Procedura per ultra70enni dal 1° giugno 2026
Il Messaggio INPS n. 1377 del 23 aprile 2026 precisa che, in attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici, a partire dal 1° giugno 2026 gli ultra70enni residenti nelle province già coinvolte dalla sperimentazione che intendono avviare il procedimento per il riconoscimento dell’invalidità civile devono seguire obbligatoriamente l’iter tradizionale. Fino al 2028, per gli ultra70enni con patologie croniche, la procedura corretta da intraprendere è la seguente:
- presentazione del certificato medico introduttivo da parte del medico curante, con trasmissione telematica all’INPS;
- domanda amministrativa per l’accertamento sanitario, da presentare entro 90 giorni dal rilascio del certificato medico introduttivo;
- accertamento sanitario da parte delle Commissioni Mediche delle Aziende Sanitarie Locali, integrate da un medico INPS;
- validazione INPS dell’esito dell’accertamento entro 60 giorni;
- trasmissione del verbale all’interessato e riconoscimento dell’eventuale prestazione economica.
L’accertamento dell’invalidità civile delle persone anziane viene quindi gestito separatamente rispetto alla nuova procedura unificata in uso per gli altri richiedenti nella stessa provincia.