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Incentivi esodo e isopensione: nuovi requisiti INPS sugli scatti di età pensionabile

di Barbara Weisz

19 Febbraio 2026 11:18

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Nuovi requisiti per isopensione e assegni di esodo, l'INPS cambia le regole per le nuove domande: incamerati gli scatti prospettici sull'età pensionabile 2027-2033.

L’INPS non accoglierà nuove domande di incentivo all’esodo se il lavoratore non rispetta i requisiti pensionistici calcolati in via prospettica, includendo gli incrementi legati alle attese di vita. Con il Messaggio 558/2026, l’ente previdenziale chiarisce che le istanze prive di tale adeguamento verranno rigettate, con comunicazione immediata sia all’azienda esodante che al lavoratore.

Calcolo età pensionabile, incrementi reali e stimati

Il meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita prevede scatti biennali determinati dai dati Istat e ufficializzati tramite decreto direttoriale. Nel biennio 2027-2028 il requisito anagrafico per la pensione aumenta di tre mesi complessivi, per gli anni 2029-2034 l’incremento stabilito dall’INPS è in via previsionale pari ad ulteriori sei mesi, scaglionati nel periodo.

Sebbene al momento siano definiti solo gli scatti ufficiali fino al 2028, l’INPS impone ora di integrare nelle domande anche le proiezioni relative al periodo 2029-2030. Nonostante si tratti di dati previsionali che diverranno definitivi solo a ridosso del biennio di riferimento, la loro inclusione è diventata un requisito bloccante per l’autorizzazione degli accordi.

Incentivi esodo, nuova procedura Unicarpe

L’obiettivo dell’INPS è garantire l’ammissibilità dei soli incentivi all’esodo che assicurino la copertura totale del periodo di scivolo. Per strumenti come l’isopensione — che permette un accompagnamento alla pensione fino a sette anni — è ora obbligatorio conteggiare preventivamente gli scatti della speranza di vita. In assenza di questo allineamento, la procedura Unicarpe scarterà automaticamente le richieste.

Importante: le istruzioni del Messaggio INPS 558/2026 non hanno valore retroattivo sui piani già in corso. Sono però il riferimento standard per le nuove domande e per la corretta determinazione degli assegni straordinari erogati dai fondi di solidarietà.

Requisiti incentivi esodo, calendario scatti 2027-2033

Lo scatto pensione per il biennio 2027-2028 è già ufficiale: il decreto del 19 dicembre 2025 ha fissato un aumento di tre mesi complessivi, che la Manovra 2026 ha spalmato prevedendo un mese di incremento nel 2027 e i restanti due mesi nel 2028. Il meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita opera infatti su base biennale tramite decreto direttoriale del MEF.

Per le aziende che pianificano uscite a lungo termine, però, non è più sufficiente basarsi sui requisiti attuali: l’INPS impone ora di incamerare nelle domande le proiezioni relative al periodo 2027-2033. Di seguito la sintesi degli scatti da inserire nei conteggi previsionali.

Anno Scatto Riferimento
2027 +1 mese DM 19/12/2025
2028 +2 mesi DM 19/12/2025
2029 + 3 mesi Scenari demografici Istat
2030  nessuno Scenari demografici Istat
2031  + 2 mesi Scenari demografici Istat
2032 nessuno Scenari demografici Istat
2033 + 1 mese Scenari demografici Istat

Aziende chiamate ad evitare un nuovo rischio esodati

La precisazione dell’INPS nasce per prevenire un nuovo rischio esodati legato a incentivi calcolati male. Senza l’integrazione degli scatti in via prospettica, migliaia di lavoratori rischierebbero di terminare l’assegno di accompagnamento prima di aver effettivamente maturato il diritto alla pensione. Secondo le stime sindacali, circa 55mila lavoratori (tra isopensioni, uscite tramite i Fondi di solidarietà bilaterali e contratti di espansione.) con accordi già firmati potrebbero restare scoperti per alcuni mesi nel 2027-2028 proprio a causa di questa sottovalutazione normativa.

Costi extra per le imprese e clausola di salvaguardia

Un aspetto critico riguarda la rivalutazione: per legge, le prestazioni di accompagnamento alla pensione (isopensione, contratti di espansione, APE Sociale) non vengono rivalutate per tutta la loro durata. Questo significa che l’azienda dovrà sostenere i costi di erogazione per i mesi aggiuntivi mentre il lavoratore percepirà un assegno cristallizzato, il cui potere d’acquisto potrebbe risultare eroso dall’inflazione nel periodo di estensione dello scivolo.