La tutela delle lavoratici madri e il rafforzamento della conciliazione tra lavoro e vita familiare per i lavoratori sono al centro di alcune novità previste dalla Legge di Bilancio 2026, che introduce la possibilità di accedere al part-time agevolato da parte dei genitori dipendenti con almeno tre figli.
Nel Pacchetto Famiglia è stata infatti inserita la misura che prevede uno sgravio per il datore di lavoro che trasforma un rapporto da tempo pieno a tempo parziale a beneficio dei lavoratori appartenenti a nuclei familiari numerosi.
L’agevolazione partirà il 1° gennaio 2026 e consentirà alle aziende che hanno in forza dipendenti con almeno tre figli conviventi, di concedere loro il part-time così da usufruire di sconti contributivi fino a 3mila euro annui per un periodo massimo di 24 mesi: per ottenerli, devono concedere a questi lavoratori l’orario di lavoro ridotto in via prioritaria rispetto ad altri assunti nella propria azienda, apportando la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale.
La misura applicabile fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo (non sono previsti limiti di età nel caso di figli disabili).
Non rientrano nell’agevolazione i rapporti di lavoro domestico e i contratti di apprendistato.