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Prestazione Universale anziani: cambiano i requisiti ISEE

di Barbara Weisz

12 Giugno 2025 09:11

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Per il diritto alla Prestazione Universale degli over 80 non autosufficienti basta anche un ISEE riferito al nucleo familiare ristretto fino a 6mila euro.

La Prestazione Universale introdotta nel 2025 per le persone anziane non autosufficienti spetta anche in presenza di un ISEE riferito al nucleo familiare ristretto. L’INPS ha fornito questa nuova precisazione con il Messaggio 1842/2025, modificando le precedenti istruzioni che invece escludevano questa possibilità e consentivano l’accesso alla misura di welfare pubblico esclusivamente agli over 80 in presenza di un ISEE ordinario.

Adesso viene prevista anche questa nuova fattispecie (e pertanto vengono riesaminate le domande in precedenza scartate), mentre nulla cambia per le altre condizioni necessarie: in particolare, rimane il requisito di reddito in base al quale l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) deve essere pari al massimo a 6mila euro.

Prestazione Universale INPS per over 80

La Prestazione Universale è stata introdotta dal decreto legislativo 29/2024, è in vigore da gennaio 2025 e si compone di una quota fissa (che corrisponde all’indennità di accompagnamento) e di un assegno di assistenza integrativo di 850 euro al mese. In particolare, gli articoli 34 e seguenti del Dlgs stabiliscono che ne hanno diritto le persone anziane non autosufficienti, con almeno 80 anni, uno stato di bisogno assistenziale di livello gravissimo e un ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro, se titolari di un’indennità di accompagnamento o comunque con i requisiti per il riconoscimento di questo beneficio.

Bonus 850 euro con nucleo ISEE ristretto

La domanda di Prestazione Universale si presenta all’INPS, che nei mesi scorsi – con i Messaggi n.949 del 18 marzo 2025 e n.1401 del 5 maggio 2025 – aveva fornito le prime indicazioni, stabilendo il diritto alla prestazione solo a fronte di un’attestazione ISEE sociosanitario recante un nucleo ordinario e non anche ristretto. Ora, invece, su questo specifico punto c’è una marcia indietro, determinata dalle ulteriori indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha definitivamente chiarito che, ai fini del riconoscimento della Prestazione Universale, deve essere ritenuto valido anche un ISEE recante un nucleo ristretto, sempre che non superi i 6mila euro, mentre restano invariati tutti gli altri requisiti.

Il nucleo familiare ristretto (che si ottiene presentando una domanda di ISEE tramite compilazione della DSU con il Modulo MB1-rid) include solo il coniuge, i figli minorenni e i figli maggiorenni conviventi e a carico. Se il figlio è maggiorenne ma ha al massimo 26 anni può essere incluso anche se non convivente, purché a carico ai fini IRPEF.

In base a queste nuove regole, l’INPS procederà d’ufficio al riesame delle domande presentate, accettando in automatico anche le richieste di Prestazione Universale in presenza di un’attestazione ISEE recante un nucleo ristretto non superiore a 6mila euro.