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Bonus Anziani in arrivo con gli arretrati 2025

di Anna Fabi

Pubblicato 3 Giugno 2025
Aggiornato 20:50

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Bonus Anziani 2025: a giugno è atteso il pagamento della quota integrativa con arretrati della Prestazione Universale per i titolari di accompagnamento.

In arrivo con i pagamenti INPS di giugno 2025 potrebbero esserci anche gli arretrati della nuova Prestazione Universale introdotta nel periodo 2025-2026 per le persone anziane non autosufficienti a basso reddito. Si tratta del cosiddetto Bonus Anziani da 850 euro, che da quest’anno integra la classica indennità di accompagnamento con quota integrativa, denominata assegno di assistenza.

L’INPS ha aggiornato a maggio le regole per il controllo dei requisiti per la Prestazione Universale (che è esente da imposte e non soggetta a pignoramento), con la conseguente erogazione dei primi arretrati da giugno 2025.

Bonus Anziani: i requisiti di accesso

L’accesso alla Prestazione Universale è riservato a coloro che soddisfano una serie di requisiti specifici. Tra questi, l’età anagrafica pari o superiore a 80 anni, un livello di bisogno assistenziale gravissimo, un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e la titolarità dell’indennità di accompagnamento. Fino a febbraio poteva essere utilizzato anche l’ISEE 2024, mentre da marzo è necessario quello 2025. La procedura INPS prevede controlli automatizzati centralizzati che verificano la congruenza dei dati, tra cui la verifica ISEE e il controllo della titolare dell’indennità di accompagnamento. Le domande vengono sottoposte a questi controlli e, in caso di esito negativo o incompleto, la posizione viene inviata alle Strutture territoriali competenti per ulteriori verifiche.

Istruzioni per il pagamento degli arretrati

La Prestazione Universale prevede dunque due componenti: una quota fissa corrispondente all’indennità di accompagnamento, più una quota integrativa (che può arrivare fino a 850 euro al mese) erogata separatamente attraverso una procedura automatizzata. Per la quota fissa si utilizza la procedura già in uso per l’indennità di accompagnamento, mentre la quota integrativa (assegno di assistenza) gli accrediti sono erogati tramite il sistema di pagamenti accentrati. L’importo degli arretrati è determinato in base al periodo di decorrenza della prestazione e alla documentazione giustificativa della spesa sostenuta dal beneficiario. Il pagamento è effettuato solo dopo che il richiedente e l’eventuale patronato avranno inviato la documentazione necessaria, come buste paga o fatture elettroniche per i servizi di assistenza.

Le Strutture territoriali hanno il compito di verificare la correttezza della documentazione e garantire che tutte le condizioni siano soddisfatte prima di procedere al pagamento degli arretrati. In caso di incongruenze, l’INPS provvederà a bloccare i pagamenti, e verrà inviata una comunicazione al richiedente con la motivazione del blocco. Queste istruzioni sono state fornite a inizio maggio, pertanto è lecito auspicare l’avvio dei primi pagamenti con le competenze di giugno, assieme agli arretrati. I dettagli operativi sono contenuti del Messaggio n. 1401/2025.