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Lavoro: in Italia la vita privata conta più dello stipendio

di Teresa Barone

16 Maggio 2023 11:07

Il work-life balance è il primo criterio di scelta dell’azienda per cui lavorare, lo stipendio più altro è invece la molla per cambiare: classifica 2023.

La conciliazione tra vita privata e lavoro rappresenta per gli italiani il primo criterio di scelta dell’azienda per cui lavorare, superando anche la valutazione dello stipendio.

Lo si evince dal “Randstad Employer Brand 2023”, la ricerca che ha stilato la classifica dei datori di lavoro ideali a livello nazionale.

Cosa conta per i lavoratori italiani

Secondo lo studio a vantare un potenziale attrattivo superiore alle altre aziende sono stati Ferrari, Avio Aero e Thales Alenia Space Italia, scelti prevalentemente in base alla capacità di favorire il work-life balance.

Snocciolando alcuni dati, la conciliazione vita-lavoro è diventato il fattore più importante nella scelta di un datore di lavoro con il 60,5% delle preferenze, seguito dall’atmosfera di lavoro piacevole (57,5%), dallo stipendio e dai benefit (54,5%). Seguono la sicurezza del posto di lavoro (50,9%) e l’avanzamento di carriera (47%).

Per gli italiani i benefit immateriali sono importanti esattamente come quelli materiali e un buon rapporto con i propri manager è considerato importante dal 91,3% degli intervistati.

Come e perchè cambiare lavoro

Analizzando le motivazioni che spingono a cambiare lavoro, tuttavia, al primo posto si colloca la ricerca di uno stipendio più alto (secondo il 40% degli intervistati), soprattutto per far fronte al costo della vita. Il miglioramento dell’equilibrio vita-lavoro è al secondo posto (36% delle preferenze).

Chi cerca lavoro in Italia, infine, utilizza Linkedin nel 47% dei casi, uno strumento apprezzato soprattutto da chi ha un alto livello di istruzione e nella fascia di età 25-35 anni. Anche le relazioni personali continuano ad avere un certo peso, così come le agenzie per il lavoro.