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Bancomat: commissioni su prelievo a rischio aumenti

di Redazione PMI.it

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Proposta di modifica sui costi delle commissioni per i prelievi di denaro contante dagli sportelli bancomat diversi da quelli della propria banca.

È attesa entro il 29 aprile la decisione dell’Antitrust in merito alla proposta di modificare le commissioni interbancarie applicate sui prelievi di denaro contante presso gli sportelli ATM di banche differenti rispetto a quella presso cui risiede il proprio conto corrente.

Una proposta formulata da Bancomat SpA, che gestisce i circuiti di pagamento e prelievo più diffusi in Italia, attualmente al vaglio dell’autorithy e destinata potenzialmente a generare aumenti a carico dei clienti e titolari di conto corrente.

Il nuovo sistema prevede che chi preleva contanti presso lo sportello bancomat di una banca diversa dalla propria sia tenuto a pagare la commissione stabilita dai singoli istituti proprietari degli sportelli automatici. Attualmente, invece, le commissioni sono spesso gratuite o comunque offerte in circolarità dalle banche appartenenti al circuito Bancomat, a fronte del versamento di un contributo alla banca titolare dello sportello automatico in cui viene effettuato il prelievo.

La proposta di Bancomat SpA è quella di imporre però un tetto massimo alla commissione applicata sui prelievi, pari probabilmente a 1,50 euro. In ogni caso, a decidere l’importo sarebbe la banca proprietaria dello sportello ATM e non più l’istituto di credito che gestisce il conto. Non solo: il tetto massimo sarebbe aggiornato ogni anno mentre oggi la commissione interbancaria viene stabilita ogni due anni.

In pratica, invece di effettuare una trattenuta sul conto, secondo le nuove regole la commissione sarebbe pagata direttamente al momento del prelievo dal titolare della carta prima dell’autorizzazione al ritiro di denaro.

Si ipotizza anche il lancio di una App finalizzata a geolocalizzare gli sportelli ATM, in modo da sapere il valore della commissione applicata al prelievo e poter scegliere dove effettuare l’operazione.

L’istruttoria avviata dall’AGCM ha come fine quello di valutare eventuali conseguenze per quanto riguarda la trasparenza e i rischi relativi alla riduzione della concorrenza del mercato. L’eventuale modifica del sistema delle commissioni sul ritiro di denaro contante non sarebbe comunque immediata ma necessiterebbe almeno di 12 mesi per l’adeguamento tecnico dei sistemi informatici di tutte le banche dotate di ATM.