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Pensione anticipata a 62 dalle PMI in crisi: scivolo in Manovra

di Redazione PMI.it

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Nuovo scivolo pensionistico per i dipendenti delle PMI in crisi con almeno 62 anni di età: la misura è in Legge di Bilancio, con attuazione da marzo 2022.

Al Titolo IV (Lavoro, Famiglia e Politiche Sociali), Capo II (Pensioni), Articolo 23 del testo del Ddl di Governo, la Legge di Bilancio per il 2022 introduce un Fondo per l’uscita anticipata, su base convenzionale, dei lavoratori delle imprese in crisi. La nuova misura, è rivolta ai dipendenti di piccole e medie imprese (PMI) in crisi, che abbiano raggiunto un’età anagrafica di almeno 62 anni. Per l’attuazione di questo scivolo pensione è istituito nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo Economico un fondo da 200 milioni l’anno dal 2022 al 2024.

Con decreto congiunto dei tre ministeri interessati (MiSE, MEF e Lavoro), da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio (quindi, entro i primi di marzo 2022), saranno definiti i criteri, le modalità e le procedure di erogazione delle risorse stanziate.

Pensioni in Legge di Bilancio 2022

La pensione anticipata a 62 anni per i dipendenti delle PMI in crisi, per il periodo 2022-2024, è dunque la quarta opzione fra quelle previste in materia pensionistica dalla Manovra Economica, che non contiene una riforma pensioni vera e propria ma una serie di strumenti ponte fino a quando non sarà definita la revisione del sistema previdenziale.

Lo scivolo pensione per le PMI richiede alcuni mesi per l’attuazione, mentre le altre tre misure previste per il 2022 saranno immediatamente operative, perché di rapida e semplice attuazione:

  • introduzione della Quota 102 al posto della Quota 100 (resta tutto uguale tranne in requisito anagrafico, che aumenta di  anni, richiedendo quindi per la pensione anticipata 64 anni e 38 di contributi);
  • rinnovo per un altro anno dell’Opzione Donna, che sposta avanti di un anno la data entro la quale devono essere maturati i requisiti richiesti alle lavoratrici interessate (35 anni di contributi e 58/59 anni di età per dipendenti/autonome);
  • proroga APE Sociale, che viene riproposta per un ulteriore anno annettendo nella platea dei beneficiari una nutrita nuova schiera di potenziali beneficiari, grazie all’ampliamento dei lavori gravosi ammessi alla relativa categoria (una delle quattro) di beneficiari. Le nuove mansioni ammesse, in base a quanto indicato nella bozza della Manovra, dovrebbero essere le seguenti:
    • Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate
    • Tecnici della salute
    • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate
    • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali
    • Operatori della cura estetica
    • Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
    • Artigiani, operai specializzati, agricoltori
    • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali
    • Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli
    • Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati
    • Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta
    • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica
    • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque
    • Conduttori di mulini e impastatrici
    • Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali
    • Operai semi-qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
    • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
    • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
    • Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci
    • Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli
    • Portantini e professioni assimilate
    • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
    • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.