Bonus Sud per assunzioni fino ad aprile

di Redazione PMI.it

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Al via le assunzioni agevolate di giovani disoccupati al Mezzogiorno, previsto un anno di esonero contributivo: limiti e applicabilità del Bonus Sud.

Via libera all’esonero contributivo per chi ha assunto stabilmente nel Mezzogiorno nei primi quattro mesi del 2019: l’ANPAL ha pubblicato il decreto n. 311/2019 che dà attuazione al Dl n. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito nella Legge n. 58/2019 che ha esteso l’incentivo precedentemente limitato solo ai mesi da maggio a dicembre 2019. Lo stanziamento per questa misura è stato incrementato di 200 milioni di euro.

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Bonus Sud

Si tratta del cosiddetto Bonus Sud, che vede coinvolti giovani tra i 16 ed i 34 anni e lavoratori con più di 34 anni privi d’impiego retribuito da sei mesi che vengono assunti con sede di lavoro ubicata in una delle regioni «meno sviluppate» (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in quelle «in transizione» (Abruzzo, Molise e Sardegna).

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Ai neoassunti viene inoltre chiesto di non aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con il datore di lavoro che li assume. Per i datori di lavoro privati che li abbiano assunti in modo stabile (con contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, o con contratto di apprendistato professionalizzante) dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019 spetta un anno di esonero contributivo, nel limite di 8.060 euro. L’esonero riguarda i contributi contributi dovuti all’INPS dal datore di lavoro, non i premi INAIL. In caso di lavoro a tempo parziale, il bonus spetta in misura proporzionalmente ridotta. L’incentivo va fruito entro il 28 febbraio 2021, pena la decadenza.

L’incentivo è cumulabile con il nuovo incentivo previsto per chi assuma percettori di Reddito di Cittadinanza.