Bonus assunzioni nel Decreto Dignità

di Redazione PMI.it

scritto il

Con il decreto Dignità arrivano la proroga delle assunzioni agevolate di under 35 e nuovi incentivi per la stabilizzazione di over 35: i dettagli degli emendamenti Lega-M5S.

Tra i numerosissimi emendamenti al decreto Dignità presentati in Commissione vi sono anche quelli che vanno ad incidere sulle assunzioni agevolate, a partire dagli sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono under 35, ma anche over 35.

Decreto Dignità 2.0

Il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maio, in merito, ha recentemente dichiarato:

Credo che nascerà un decreto Dignità 2.0 e lo potenzieremo perché abbiamo fatto una serie di interventi: il primo è quello relativo agli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani, soprattutto nel Sud Italia. Questo vuol dire che all’interno del decreto dignità non ci sarà solo una stretta per i contratti a tempo determinato, ma ci saranno incentivi per l’assunzione dei giovani. Poi andremo incontro a quelle categorie che ci chiedono più flessibilità nel loro settore.

Sgravi assunzioni under 35

In particolare, la proposta della Lega e di M5S per incentivare l’occupazione di under 35 consiste essenzialmente in un prolungamento del bonus giovani del Governo Gentiloni, che prevede una decontribuzione del 50%, fino a 3 mila euro l’anno, per tre anni, per gli imprenditori che nel 2019 e 2020 assumeranno giovani lavoratori col contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Sgravi assunzioni over 35

In arrivo anche una correzione dell’articolo 3 che introduca per gli over 35 una forma di sgravio in caso di stabilizzazione, ovvero che conceda al datore di lavoro che assuma l’ultratrentacinquenne dopo aver rinnovato un contratto a termine un importo pari a ciascun aumento sostenuto in occasione di ciascun rinnovo. Si tratta in sostanza della restituzione della maggiorazione dello 0,5% sui contributi.

Voucher lavoro

Tornano inoltre i voucher lavoro, utilizzabili non solo nel settore agricolo. come richiesto dal ministro Gian Marco Centinaio, ma anche in quello turistico e negli enti locali, perlopiù con le stesse regole in vigore appena prima della loro soppressione. Sul punto Di Maio dichiara:

La norma sui voucher, per come l’abbiamo scritta non punta ad alcuno sfruttamento ma devono essere utilizzati solo in un determinato periodo in cui c’è bisogno di un numero di persone più alto. E’ impensabile che una volta si pagavano con i voucher gli ingegneri, gli avvocati e persino i giornalisti.