Come richiedere l’assegno di ricollocazione

di Barbara Weisz

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Domanda in via telematica all'Anpal o dal 28 maggio tramite patronati: assegno di ricollocazione per disoccupati in NaspI da almeno quattro mesi.

Fine della fase sperimentale, dal 14 maggio è possibile per tutti gli aventi diritto chiedere l’assegno di ricollocazione, da utilizzare presso i centri per l’impiego per un piano personalizzato di ricerca di lavoro: la domanda può essere presentata eseguendo la specifica procedura sul sito Anpal, sono ammessi i disoccupati che percepiscono la NASpI da almeno quattro mesi.  Dal prossimo 28 maggio sarà anche possibile chiedere l’assegno di ricollocazione ai patronati convenzionati: ACLI, ENAPA, ENASC, ENCAL, INPAL, EPAS,, INAPA, INAS, INCA, ITALUIL, SIAS, SENAS, ANMIL, ENAC, LABOR, INAC, EPASA-ITACO, INAPI, ENASC.

L’assegno di ricollocazione è una misura di welfare introdotta dal Dlgs 150/2015: si tratta di un welfare spendibile presso le agenzie per il lavoro. Al disoccupato viene attribuito un profilo di occupabilità, in base al quale verrà quantificato l’assegno, che viene incassato dall’agenzia solo nel caso in cui al lavoratore venga effettivamente trovata un’occupazione, al termine di un percorso che può prevedere una riqualificazione professionale, un tutor o un job advisor.

Il lavoratore si impegna ad accettare proposte di lavoro congrue. L’importo del voucher può variare da mille a 5mila euro se il disoccupato firma un contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, da 500 a 2mila 500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi, da 250 a 1250 euro per contratti a termine da tre a sei mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). Il percorso può durare sei mesi, prorogabili di altre sei nel caso in cui non sia stato esaurito l’importo assegnato.

La domanda si presenta in via telematica, utilizzando la procedura disponibile sul portale Anpal, accessibile tramite il profilo cittadino (ci vogliono le credenziali). la domanda consente di scegliere il soggetto erogatore della prestazione (centri per l’impiego, agenzie per il lavoro accreditate. Nel caso di risposta positiva, inizia il percorso sopra riportato: profilazione, quantificazione dell’assegno, programma intensivo di ricerca lavoro.

Al momento possono presentare la domanda solo i disoccupati che percepiscono la NaspI da almeno 4 mesi.

La legge di Bilanci 2018 ha in realtà esteso al platea anche a coloro che percepiscono il ReI, reddito di inclusione, e ai lavoratori coinvolti in accordi di ricollocazione aziendale, ma per attivare effettivamente lo strumento anche per queste nuove categorie bisogna attendere un apposito provvedimento attuativo.