Revisione contratti collettivi: l’annuncio Cnel

di Barbara Weisz

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Riordino dei contratti di lavoro e più qualità della contrattazione: l'annuncio del Cnel e le proposte Confsal sulle relazioni industriali.

 Ridurre i contratti di lavoro aumentandone la qualità: il Cnel (Consiglio nazionale economia e lavoro) ha annunciato una revisione degli oltre 900 contratti di lavoro applicati in Italia nel corso dell’assemblea Confsal, che a sua volta si esprime a favore di una maggior qualità della contrattazione. Le posizioni sono emerse nel corso del convegno “Relazioni industriali, linee guida per la contrattazione collettiva“, organizzato dalla confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori. Il lavoro di razionalizzazione è stato annunciato dal presidente Cnel, Tiziano Treu.

La revisione deve partire dalla rappresentatività di chi li stipula. Per Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale Confsal:

è nella qualità dei contratti che va cercata la risposta al dumping. Essa non può discendere dalla rappresentatività sindacale, ma dalla capacità di far incontrare le esigenze del lavoratore con quelle dell’azienda. Qualità della contrattazione e pluralismo della rappresentanza sindacale devono procedere di pari passo.

Il focus, come sottolinea Treu, è:

dare delle regole ai contratti collettivi e alle rappresentanze sia dei lavoratori sia dei datori di lavoro. Abbiamo bisogno di regole più chiare e condivise, in un momento turbolento.

Alcune proposte Confsal per una contrattazione di qualità:

  • introdurre un’indennità di professionalizzazione fondata sulle competenze professionali del lavoratore e sul loro riconoscimento, partendo dal valore della formazione acquisita sia nella pratica sia nei percorsi formativi e certificati;
  • stimolare una contrattazione di qualità che parta da elementi generali, di carattere trasversale e nazionale, evitando che con ogni singolo contratto di settore vengano rinegoziati istituti di carattere generale comuni a tutti i lavoratori.